Risparmio gestito in evidenza. Seduta in netto rialzo per i titoli del risparmio gestito, sia Banca Generali sia Fineco hanno toccato nuovi record. Il mercato è galvanizzato dalle notizie in uscita da Intesa Sanpaolo: Fideuram Private Banking ha archiviato i primi nove mesi dell'anno con un aumento del 9% delle masse amministrate a 330,9 miliardi di euro, il valore più alto di sempre.

Banca Generali si è spinto fino a 43,17 euro per poi stabilizzarsi in area 42,90, in rialzo comunque dell'1,44% circa dalla chiusura di venerdì a 42,30 euro.

I recenti giudizi dei broker sono positivi.

Positivi i broker su Banca Generali

Dopo i conti trimestrali Banca Akros ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 37,5 a 40 euro e ha confermato il rating neutral. Le stime relative all'Eps 2021-2023 sono state alzate del 4% in media. Gli esperti ritengono i risultati del trimestre "estremamente solidi e migliori delle attese". Secondo Akros il prossimo catalizzatore sarà il nuovo piano industriale per il periodo 2022-2024, in agenda per il febbraio del 2022. 

Anche Equita Sim ha alzato il target di Banca Generali portandolo a 38 euro (+5% dal precedente). Gli esperti confermano la raccomandazione hold e commentano "Risultati del terzo trimestre sopra le attese". Le stime di Eps vengono migliorate del 6% sul 2021 e del 3% sul 2022-2023.

Banca Generali, bene i primi 9 mesi del 2021

Banca Generali ha archiviato i primi nove mesi del 2021 con un margine di intermediazione di a 612,9 milioni, in crescita del 37% a/a, avvantaggiandosi della robusta performance dei ricavi core. L'utile netto sale del 38,2% a 270,8 milioni, livello record. Gian Maria Mossa, Ad e Dg di Banca Generali, ha commentato così i conti dei primi nove mesi dell'anno "Continuiamo a crescere in misura superiore al mercato di riferimento e ci avviamo verso il miglior esercizio della nostra storia garantendo solidità e ritorni ai vertici del settore per tutti gli stakeholders. Risultati eccellenti che confermano la qualità ed unicità del nostro modello di business incentrato sulla qualità dei nostri professionisti, sempre più un punto di riferimento non solo per la clientela private ma per tutte quelle famiglie bisognose di consulenza per la protezione patrimoniale".

FinecoBank sale dell'1,3%

FinecoBank sale dell'1,3% circa a 17,375 euro (massimo di seduta a 17,39). 

Settimana scorsa Equita Sim ha alzato il target price di FinecoBank.

A ottobre invece Intesa Sanpaolo aveva confermato il giudizio hold con obiettivo a 15,8 euro sul titolo dopo che l'assemblea aveva dato l'ok alla cedola. Il dividendo rappresenta un ammontare cumulato per il 2019 e il 2020, con un rendimento implicito del 3,2%.

FinecoBank torna all'utile

Il dividendo unitario sarà pari a 0,53 euro per azione e verrà messo in pagamento il 24 novembre 2021 con data di stacco della cedola il 22 novembre 2021. 

In attesa dei risultati del terzo trimestre, in agenda per il 9 novembre, Banca Akros aveva alzato recentemente il prezzo obiettivo di FinecoBank da 14,6 a 15,8 euro con rating neutral. Gli analisti ritengono che i risultati del trimestre "potrebbero avere un impatto neutro sul titolo". L'utile è stimato in crescita del 7% a/a grazie al traino del trend delle commissioni nette, che per gli esperti di Akros potrebbe essere ancora molto robusto principalmente grazie al business di asset management. Stime di Eps per il 2021-2023 vengono aumentate del 4% in media. Il giudizio neutrale viene giustificato dal fatto che il titolo scambia con un multiplo più che doppio della media dei peer.

(Alessandro Magagnoli)