Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, Gianluigi Raimondi Direttore ITForum.it e responsabile Bluerating Mercati (gruppo Bfc Media) con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta puntando nuovamente ai recenti top dopo la rapida reazione seguita alla violazione di area 24.000. Cosa aspettarsi ora?

Il Ftse Mib ha rimbalzato e ha disegnato un bel triplo minimo in area 23.900 e questo ha spinto al rialzo ad incrociare le medie mobili a 21 e a 50 sedute, passanti al momento rispettivamente a 24.430 e a 24.325 punti.

Il prossimo ostacolo è il massimo relativo toccato a fine aprile e quindi l'area a ridosso dei 25.000 punti.
Solo oltre questa parte alta del trading range in cui il Ftse Mib è ancora incastrato, i prossimi obiettivi al rialzo saranno a 25.200/25.300 punti in prima battuta e poi in area 25.500.

Per contro, l'eventuale cedimento del supporto a 23.900 punti innescherebbe una correzione che potrebbe rivelarsi anche profonda a mio avviso, con obiettivi a 23.533 punti prima e in seguito a 23.000 punti, con proiezione successiva in zona 22.655 punti.

Per ora rimango in stand-by, fermo restando che tra i 23.900 e i 25.000 punti nulla vieta di operare, giocando sulla mancata violazione di uno dei due livelli.

Banco BPM oggi brilla tra i bancari, ma si muove in positivo anche Bper Banca. Cosa può dirci di questi titoli?

Banco BPM ha superato a quota 2,6 euro l'importante resistenza statica di medio termine, aprendo tra l'altro un gap-up.

Questo permette la continuazione dell'uptrend in atto da settembre scorso, ma in ottica di breve termine, visto l'ipercomprato tecnico, sarebbe auspicabile una fase di consolidamento intorno all'area dei 2,7 euro.

Al rialzo i successivi target per Banco BPM sono individuabili a 2,85/2,9 euro prima e poi sopra la soglia dei 3 euro, difficilmente superabile nel brev termine a patto ch non ci siano notizie esogene.

Bper Banca rimane incastrato un po' in trading range e solo l'eventuale superamento della resistenza in area 2,1 euro potrebbe far proseguire l'uptrend di fondo iniziato a novembre scorso.

In tal caso avremo obiettivi a 2,25 e a 2,45 euro, segnalando che lo stop loss andrà piazzato sotto quota 1,9 euro, dove coincidono il supporto dinamico ascendente di breve termine e le medie mobili a 21 e a 50 giorni.

Azimut corre in direzione di area 21 euro: valuterebbe un acquisto del titolo ora?

Per Azimut possiamo dire "avanti piano, ma avanti" e tra l'altro oggi ha confermato il superamento della resistenza statica di breve periodo a quota 20,5 euro, uscendo dal trading di breve.

Al rialzo il prossimo cruciale target è in area 22 euro, dove lo scorso 25 febbraio 2020 ha lasciato aperto un gap-down.

Oltre quota 22 euro Azimut potrà salire fino a 24 euro, con stop loss a 19,7 euro, dove passa il supporto dinamico ascendente di breve periodo.

Prysmian oggi è il migliore del Ftse Mib sulla scia dei conti: qual è la sua view su questo titolo?

Prysmian ha oltrepassato di slancio in area 27,9 euro la trendline discendente di breve periodo, originatasi con il massimo relativo della seconda metà di febbraio.

Il titolo potrebbe ora allungare ulteriormente il passo, in primis verso la chiusura del gap-down aperto a quota 30 euro lo scorso 12 gennaio e poi puntare in direzione dei massimi a 31 euro.

A chi volesse acquistare Prysmian suggerisco di fissare uno stop loss a quota 27,9 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo Fincantieri che sta generando degli interessanti segnali tecnici, perchè in area 0,6 euro ha oltrepassato la trendline discendente di breve termine, dopo aver incrociato al rialzo a quota 0,625 euro la media mobile a 50 sedute.

Questo potrebbe spingere Fincantieri ad allungare il passo verso 0,73/0,7415 euro prima, per poi tornare all'attacco della resistenza statica di medio-lungo termine in area 0,8 euro.

Un acquisto di Fincantieri andrà corredato da uno stop loss a ridosso del supporto dinamico di breve termine posto a quota 0,68 euro.