Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib si sta dirigendo nuovamente verso i minimi segnati a inizio ottava: c'è il rischio di nuovi ribassi?

All'indomani della riunione della Federal Reserve della scorsa ottava, che ha aperto la porta ad un rialzo dei tassi d'interesse nel 2023 oltreoceano, qualcosa sul "sentiment" degli investitori, almeno nel breve termine, sta cambiando.

Questo anche perchè il piano fiscale di Biden sta incontrando ostacoli nella sua approvazione al Congresso USA.

In questo contesto, un ulteriore elemento di disturbo arriva dalla variante Delta del covid-19 che, dopo aver spinto il Regno Unito a spostare di 4 settimane la riapertura totale del Paese, potrebbe diffondersi rapidamente anche nei Paesi del Vecchio Continente, nonostante le campagne di vaccinazioni stiano proseguendo ad un ritmo importante.

Sul mercato delle valute l'Euro sta cercando di recuperare parte del terreno perso durante la scorsa ottava nei confronti del biglietto verde, passando di mano in area 1,195.

C'è da dire però che sarà solo oltre la soglia degli 1,20 che il cross invierebbe un segnale positivo.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, la situazione nel breve rimane abbastanza delicata perchè i prezzi, dopo il rimbalzo di lunedì, sembrerebbero aver voglia di tornare a testare l'importante supporto dei 25mila punti.

Dal punto di vista grafico importante sarà la tenuta di questi livelli, da una parte per evitare una continuazione di quella correzione partita la scorsa ottava, e dall'altra per non perdere quell'importante livello che per oltre dieci anni ha tarpato le ali al FTSE Mib.

Come valuta l'attuale impostazione di FinecoBank e Azimut e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Buona intonazione per il titolo FINECOBANK che con conferme oltre i 14,50 euro dovrebbe proseguire il suo recupero in direzione dei top del 2021 posti oltre l'area dei 15,40 euro.
Al ribasso segnali di debolezza per il titolo li avremmo solo sotto la soglia dei 14 euro.

Per quanto riguarda AZIMUT, importante sarà la tenuta dei 20 euro per evitare la prosecuzione di quella fase ribassista innescatasi nel mese di maggio e che potrebbe spingere il titolo verso i 19,5 euro prima e a seguire in direzione dei 18,7 euro.

ENI ieri è rimasto a galla con il rialzo del petrolio, mentre ha perso quota Saipem: qual è la sua view su questi due titoli?

I massimi degli ultimi anni toccati dal Petrolio fanno bene al titolo ENI che in caso di ritorno oltre i 10,6 euro metterebbe nel mirino la soglia degli 11 euro.

Per quanto riguarda SAIPEM, il mancato superamento dei 2,3 euro ha riportato le vendite sul titolo che sotto i 2,05 euro potrebbero proseguire verso la soglia dei 2 euro e a seguire in direzione degli 1,90 euro.

Campari e Nexi ieri sono stati tra i pochi a salire in controtendenza: quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Sul titolo CAMPARI, il cui titolo è all'interno di un solido trend rialzista, consiglierei di sfruttare le eventuali correzioni di breve.
Nello specifico i primi livelli da monitorare sono posti sugli 11 euro e a seguire a 10,7 euro.

Per quanto riguarda NEXI, le attese sono oramai tutte per il test sulle forti resistenze poste sulla soglia dei 18 euro, oltre cui il titolo si aprirebbe la strada ad ulteriori target rialzisti.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo MONCLER con la tenuta dei 56,5 euro, MAIRE TECNIMONT con conferme oltre i 3 euro ed infine GABETTI con la tenuta di area 1,30 euro.

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