Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib è tornato a mettere sotto pressione i recenti minimi di periodo. C'è il rischio di nuovi scivoloni?

Dopo il rimbalzo di martedì, nella giornata di ieri sono tornate le vendite sui principali mercati azionari del Vecchio Continente.

Le Borse si sono mostrate preoccupate dalla spinta all’inflazione che viene dal petrolio e dai prezzi record di gas, il cui rally trova fondamento dalle notizie proveniente dalla Cina che avrebbe ordinato agli importatori di gas naturale di aumentare gli ordini per risolvere la crisi.

Ulteriori elementi negativi giungono sia dalla Cina dove ancora è presente il caso Evergrande, sia dagli USA, che vedono avvicinarsi velocemente la data ultima per trovare un accordo sul tetto del debito ed evitare un default.

In questo contesto l'avversione al rischio spinge al rialzo il "biglietto verde", con l'Euro che dopo essere sceso sotto l'area degli 1,155 guarda i prossimi target ribassisti posti sulla soglia degli 1,15.

Arrivando a dare uno sguardo al Ftse Mib, la chiusura di ieri vede il nostro indice principale tenere, anche se a fatica, l'area dei 25.500-25.600 punti.

Dal punto di vista tecnico, la conferma dei prezzi oltre questi livelli potrebbe tornare a dare forza al FTSE Mib, con primi target situati sui 25.750 punti e a seguire sui 25.900-26mila punti.

Stellantis e CNH Industrial sono stati tra i peggiori del Ftse Mib ieri. Qual è la sua view su questi due titoli?

Ad indebolire nelle ultime ore il settore "automotive" a livello europeo è stato l’annuncio di un calo del 30%, nel terzo trimestre, dei volumi globali di vendita da parte di Mercedes Benz a causa della carenza di semiconduttori.

In questo contesto il titolo STELLANTIS si porta a contatto con i minimi delle ultime settimane situate in area 15,80-15,85 euro.

Si tratta di livelli da non perdere, onde evitare una prosecuzione delle vendite in direzione dei 15,50 euro e a seguire dei 15 euro.

Per quanto riguarda CNH Industrial, il trend di fondo è chiaramente ancora confermato al rialzo e con la tenuta dei 14 euro si potrebbe riprendere la strada dei rialzi in direzione dei 14,7 euro e a seguire verso la soglia dei 15 euro.

Banco BPM e Bper Banca sono due temi interessanti sui livelli attuali? Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Nelle ultime giornate sembra avere recuperato forza il settore finanziario che trova giovamento sul possibile rialzo dei tassi d'interesse.

Per quanto riguarda il titolo Banco BPM, importante sarà il break delle forti resistenze poste in area 2,84 euro, oltre cui si avrebbero allunghi in direzione dei 3 euro.

Situazione interessante anche per BPER Banca che dopo aver superato gli 1,875 euro sta proseguendo il suo trend ascendente.
Con conferme oltre la soglia dei 2 euro, Bper Banca si spingerebbe verso i massimi di periodo in area 2,15 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti troviamo MONCLER che oltre i 55,8 euro avrebbe un primo target ribassista sui 57,5 euro e a seguire a 58 euro.

Da seguire STM che con la tenuta dei 35,50-35,6 euro potrebbe mettere fine alla correzione delle ultime settimane ed infine GEFRAN che oltre gli 11 euro avrebbe un nuovo target rialzista sulla soglia dei 12 euro.

Buon trading

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