Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Laura Sovardi, trader indipendente e corresponsabile del sito www.pietro-pitt-origlia.it, alla quale abbiamo rivolto alcune domande sui mercati finanziari.

Il Ftse Mib sta allungando il passo oltre quota 26.000 punti. Ritiene possibile un rialzo verso i massimi dell'anno?

Nonostante nella serata di mercoledì la Federal Reserve abbia confermato l’inizio del Tapering entro la fine dell’anno, i principali mercati azionari globali ieri hanno visto il “sentiment” tornare a virare verso l’alto.

Questo grazie ai buoni dati trimestrali provenienti dalle banche americane, in particolare Citigroup, Bank of America, Morgan Stanley, JP Morgan e BlackRock, a dimostrazione di una economia che rimane effervescente, nonostante i colli di bottiglia nelle forniture all’industria e l’inflazione che spinge sui massimi degli ultimi 14 anni in scia al rally delle Materie Prime.

In questo clima, non ha sorpreso vedere nella seduta di ieri il nostro indice principale, non solo confermarsi sopra i 26 mila punti, ma soprattutto spingersi nei pressi dei 26.250-26.300 punti.

Senza dubbio nel breve il quadro grafico del Ftse Mib torna a migliorare, aprendo le porte ad una prosecuzione degli acquisti in direzione dei 26.400 punti e a seguire verso i massimi degli ultimi 13 anni in area 26.600-26.650 punti.

Al ribasso, segnali di debolezza per il Ftse Mib si avrebbero solo con eventuali ritorni sotto i primi supporti situati nei pressi dei 25.000 punti.

Ci sono dei titoli che sta seguendo con più interesse di altri a Piazza Affari in questo momento? A quali consiglia di guardare ora?

Senza dubbio torna a farsi interessante il settore finanziario: nello specifico nelle ultime ore segnali di forza arrivano da Banco BPM, che in caso di superamento dei 2,85 euro aprirebbe le porte ad un ritorno verso la soglia dei 3 euro.

Interessante anche FinecoBank che oltre i suoi massimi posizionati in area 16,50 euro invierebbe un ulteriore segnale di acquisto.

A seguire troviamo Moncler che, dopo aver chiuso il gap down lasciato aperto nel mese di agosto in area 58,30 euro, dovrebbe proseguire il suo recupero in direzione dei 60 euro.

Infine A2A che, con conferme oltre gli 1,85 euro, riattiverebbe il suo trend primario al rialzo verso i massimi di periodo in area 1,95 euro.

Al contrario, segnali di debolezza sono arrivati da Leonardo, su cui sono piovute le vendite a seguito di indiscrezioni stampa sui suoi rapporti con Boeing.

Si ritiene che il gruppo aerospaziale italiano sia il fornitore che ha segnalato al colosso a stelle e strisce una malformazione in alcune componenti in titanio del Boeing 787.

L'euro-dollaro sta provando a recuperare dai recenti minimi: quali i possibili scenari nel breve?

Rispetto alle ultime interviste è cambiato veramente poco sul mercato delle valute, con il dollaro che rimane forte nei confronti di tutte le altre divise.

In questo contesto non escludo nuovi minimi di periodo da parte della nostra moneta unica europea che dovrebbe proseguire il suo trend ribassista in direzione degli 1,15 contro il dollaro.

Operativamente, ogni rimbalzo, dal mio punto di vista, rimane un’occasione per aprire posizioni ribassiste ed un segnale di forza arriverebbe solo con il ritorno dei prezzi oltre gli 1,165.

Il petrolio ha segnato nuovi top dell'anno, mentre l'oro è quasi ad un passo da quota 1.800 dollari l'oncia. Cosa può dirci di questi due asset?

Come dicevamo all’inizio dell’intervista, il rally delle principali Materie Prime sta avendo un impatto importante sull’inflazione che a questo punto potrebbe rimanere su livelli alti anche nei prossime mesi.

Per quanto riguarda il Petrolio, prosegue il suo trend rialzista e al momento ogni fase correttiva di breve rimane una buona occasione di acquisto, con target ambiziosi per quanto riguarda il WTI in area 90 dollari al barile.
Solo con discese sotto i 74 dollari si avrebbe un segnale di debolezza.

Nonostante la correzione delle ultime giornate, rimane sempre forte il Natural Gas che con la tenuta dei 5,2 dollari dovrebbe riprendere il trend rialzista in direzione dei 6 dollari.

Dopo alcune settimane di appannamento, tornano gli acquisti anche sul rame che con il break dei 4,6 dollari tornerebbe a mettere sotto pressione i massimi di periodo che troviamo nei pressi dei 4,8 dollari.

Infine, per quanto riguarda il Gold, primi segnali di positività sono arrivati con il superamento dei 1.775 dollari l’oncia, anche se sarà solo con il break dei 1.800 dollari che il “bene rifugio” invierebbe un segnale importante, con target sui massimi degli ultimi mesi posizionati nei pressi dei 1.830-1.835 dollari l’oncia.