A Piazza Affari la nuova settimana è partita bene anche per i titoli del settore bancario che approfittano della buona intonazione del Ftse Mib, capace di spingersi in avanti, malgrado la scarsità dei volumi di scambio, legata all'assenza di Wall Street, rimasta chiusa per festività oggi.

Unicredit sale più degli altri bancari sul Ftse Mib

A salire più del Ftse Mib sono Unicredit e Banco BPM che guadagnano rispettivamente l'1,22% e l'1,12%, seguiti da Mediobanca che si apprezza dell'1,03%.

Più cauta Intesa Sanpaolo che si accontenta di un rialzo più contenuto dello 0,64%, ma a rimanere più indietro degli altri è Bper Banca che mostra un frazionale rialzo dello 0,08%.

Banche favorite dal rientro dello Spread: male i BTP

I titoli del settore bancario guadagnano terreno grazie anche all'allentamento delle tensioni sul fronte dello Spread BTP-Bund che dopo aver sfiorato l'area di 204 punti base nell'intraday, è tornato con decisione indietro, presentandosi ora a 194,5 basis points, sui valori del close di ieri.

Male invece i BTP che restano stretti nella morsa dei ribassi, tanto che il rendimento del decennale, pur avendo rifiatato dai massimi di giornata, si mantiene su livelli elevati, fotografato negli ultimi minuti al 3,004%, con un rally del 3,34%.

Banche: rumor su nuovo tagliando alla Gacs

Intanto, a tenere alta l'attenzione sui bancari sono anche alcune indiscrezioni di stampa che circolano da questa mattinata.

Secondo Reuters, il Ministero dell’Economia potrebbe introdurre condizioni meno generose per continuare a concedere alle banche italiane la garanzia pubblica sulla cartolarizzazione dei crediti in sofferenza.

Si profila infatti un nuovo tagliando alla Gacs dopo quello del 2019, secondo quanto riferiscono quattro fonti a conoscenza dei lavori in corso al Tesoro.

Equita SIM ricorda che la Gacs copre i detentori di titoli senior emessi al servizio della cartolarizzazione di Npl, ossia non performing loans, nell’ipotesi di mancato pagamento di capitale e interessi.

Banche: a cosa punta il MEF. Il commento degli analisti

Stando alle fonti, l'Italia sta valutando la possibilità di aumentare di uno o due "notch", portandola almeno a "BBB+", la valutazione che la tranche senior deve ottenere dalle agenzie di rating per poter beneficiare della garanzia.

Possibile che il Ministero opti per un incremento base a "BBB+", con la facoltà di chiedere un rating ancora superiore in sede di erogazione della garanzia, riservandosi quindi un margine di discrezionalità.

Gli analisti di Equita SIM spiegano che una soglia di rating più elevata costringerebbe gli emittenti a una selezione più stringente del portafoglio, o a rafforzare le protezioni tramite una sovra-collateralizzazione.

Inoltre, la porzione della tranche senior garantita dallo Stato potrebbe scendere al di sotto del 100%, dicono le fonti.

Il Tesoro vorrebbe in questo modo continuare a sostenere il sistema bancario salvaguardando contemporaneamente le casse dello Stato, anche alla luce dei tassi di recupero inferiori ai piani originari di diverse operazioni assistite da Gacs, specie le più datate.