A dispetto dell'andamento positivo del Ftse Mib, la seduta odierna si è conclusa in calo per i titoli del settore bancario a Piazza Affari.

Banche in rosso sul Ftse Mib: sale solo Unicredit

L'unica eccezione positiva è stata quella di Unicredit che è salito dello 0,45%, mentre Intesa Sanpaolo e Bper Banca sono calati dello 0,22% e dello 0,42%.

Ad avere la peggio sono stati Mediobanca e Banco BPM che sono rimasti più indietro, con una flessione rispettivamente dello 0,75% e dello 0,81%.

Banche in calo: in rialzo lo Spread, scende rendimento BTP a 10 anni

I titoli del settore bancario sono stati appesantiti oggi dalle indicazioni arrivate dal mercato obbligazionario.
Lo Spread BTP-Bund è salito dell'1,89% a 194,5 punti base, fermandosi poco sotto i massimi intraday e recuperando un po' di terreno dopo i recenti cali.

Bene i BTP che hanno visto qualche acquisto, tanto che il rendimento del decennale è sceso dello 0,51% al 2,907%.   

Banche: Equita, bene i conti del 1° trimestre

Intanto i titoli del comparto bancario non hanno trovato sostegno in un report di aggiornamento presentato oggi da Equita SIM.

Gli analisti di quest'ultima hanno ribadito la loro view costruttiva, con la recente performance che non sconta pienamente l’incremento delle aspettative di rialzo dei tassi.

Nel complesso, fanno notare gli esperti, i risultati del primo trimestre di quest'anno sono stati complessivamente positivi, con la maggior parte delle banche che ha battuto le stime.

Il trimestre ha inoltre confermato le indicazioni positive sul fronte del capitale, con un Common Equity Tier 1 che, seppur in calo trimestre su trimestre, mantiene un buffer medio sullo SREP oltre i 500 punti base - e dell’asset quality, con diverse banche che potranno contare su consistenti buffer di accantonamenti effettuati durante la pandemia.

Banche: analisti prudenti sul net interest income

Il trimestre non ha ancora mostrato particolari elementi di discontinuità sul fronte dei tassi di interesse, il cui incremento, se non combinato con una recessione economica, costituisce secondo gli analisti il principale rischio al rialzo sulle loro stime e su quelle di mercato.

Equita SIM continua ad adottare un approccio conservativo sul net interest income.

Le sue stime incorporano in media un rialzo dei tassi di 80-90 punti base a fine 2023, consistenti con un Euribor a 3 mesi 2023 allo 0,4%, vale a dire circa 30 punti base al di sotto di quanto indicato dalla curva forward.

Incorporando nelle loro stime un ulteriore aumento dei tassi di 35 punti base nel periodo 2021-2023, in linea con l’attuale curva forward, l’EPS 2023 aumenterebbe in media del 15% circa, a parità di altre condizioni.

Banche : view bullish. Rialzo tassi non ancora scontato

Equita SIM evidenzia che dalla fine del primo trimestre di quest'anno, il settore ha performato positivamente, con un rialzo in media del 5%, non scontando però pienamente il beneficio implicito legato alla variazione delle aspettative di rialzo dei tassi.

Gli analisti mantengono quindi una visione complessivamente positiva sul settore.

In particolare, le banche italiane si approcciano ad affrontare uno scenario maggiormente sfidante in una buona posizione sia in termini di capitale che di qualità degli attivi e, a differenza del passato, il contesto dei tassi di interesse potrebbe finalmente essere di supporto e non ancora adeguatamente scontato dai recenti movimenti di mercato.

Banche: ecco i titoli da comprare secondo gli analisti di Equita

Inoltre, le banche sono nella condizione di adottare un approccio proattivo per far fronte a un deterioramento macro, potendo contare anche sullo stock esistente di accantonamenti per perdite su crediti non rilasciati nell’ultimo anno.

Tra le banche che fanno parte delle blue-chip, gli analisti di Equita SIM confermano la loro visione positiva su Banco BPM, Unicredit, Intesa Sanpaolo e Mediobanca, tutti coperti con una raccomandazione "buy", mentre Credem è il nome preferito tra le mid-cap.