Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib è sceso a mettere sotto pressione la soglia dei 24.000 punti che in prima battuta sembra aver retto. C'è il rischio di nuovi cali?

Dopo le vendite di inizio settimana, la seduta di ieri ha visto il ritorno degli acquisti sui principali mercati azionari.

Gli investitori da un lato valutano il possibile impatto sulla ripresa economica che potrà avere il nuovo aumento dei contagi da Coronavirus, in particolar modo in alcune aree asiatiche, e dall'altro restano concentrati sulle trimestrali a stelle e strisce.

In questo contesto un ulteriore driver arriverà tra poche ore dalla riunione della BCE, per capire quali saranno le prossime mosse in tema di politica monetaria.

Sul mercato delle valute prosegue il recupero della moneta unica europea che nei confronti del Dollaro si conferma oltre la soglia degli 1,20, con prossimi target situati nei pressi degli 1,21.

Dopo sei settimane positive nelle ultime sette, la nuova ottava per il Ftse Mib si è aperta all'insegna della debolezza in scia alle vendite che stanno colpendo il settore finanziario.

Dal punto di vista grafico la discesa dei prezzi sotto i 24.400 punti, ex massimi di marzo, ha indebolito nel breve il quadro grafico del FTSE Mib.

Solo con la tenuta dei 24mila punti l'indice eviterebbe che la fase correttiva possa spingere le quotazioni in direzione dei prossimi target situati in area 23.650-23.700 punti.

Bper Banca e Banco BPM ieri sono stati i peggiori tra i bancari: cosa può dirci di questi due titoli?

Come dicevamo appena sopra, la debolezza del settore bancario ha portato le quotazioni verso degli importanti supporti che potrebbero innescare un importante rimbalzo.

Situazione critica per BPER BANCA, con le vendite che spingono i prezzi a contatto con la media mobile di lungo periodo situata in area 1,78 euro.

Con la tenuta di questo livello il titolo potrebbe recuperare alcune posizioni con primi target nei pressi degli 1,85 euro.

Situazione identica per Banco BPM che solo con la tenuta dei 2,20 euro eviterebbe una continuazione delle debolezza, innescatasi il 31 marzo, in direzione dei 2,12 euro.

Qual è la sua view su Azimut e FinecoBank e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Il mancato superamento dei 20,40 euro ha messo in moto le prese di beneficio per il titolo AZIMUT,,il cui calo potrebbe proseguire in direzione dei 19.25 euro e a seguire verso i 19 euro.

Situazione peggiore dal punto di vista grafico per FINECOBANK che con discese sotto i 13,80 euro proseguirebbe il trend discendente in direzione dei 13,40 e a seguire dei 13,20 euro.

Al rialzo segnali di forza per FINECOBANK arriverebbero solo oltre la soglia dei 14,50 euro.

Generali e Unipol ieri hanno imboccato sentieri opposti, con il primo in rialzo e il secondo in calo. Come consiglia di muoversi su questi due titoli ora?

Trend di fondo confermato al rialzo per il titolo GENERALI che con la tenuta dei 16,50 euro potrebbe vedere il ritorno degli acquisti e di conseguenza la ripresa del trend verso i massimi di periodo in area 17,30 euro.

La debolezza di breve partita il 19 aprile sul titolo UNIPOL ha riportato le quotazioni a contatto con gli importanti primi sostegni in area 4,55 euro. Operativamente la tenuta di questi livelli verrebbe vista positivamente dal mercato, con possibili ritorni sui massimi di periodo posti sui 4,9 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali suggerisce di guardare ora?

Tra i titoli interessanti troviamo A2A in caso di superamento degli 1,58 euro e primi target sugli 1,65 euro.

Da seguire SERI INDUSTRIAL che dopo aver chiuso nella giornata di ieri il gap up in area 6,06 euro potrebbe riprendere il suo rally con primi target ambiziosi posizionati sulla soglia dei 7 euro ed infine MAIRE TECNIMONT in caso di discesa e tenuta dei 2,30 euro.

Buon trading

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