Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Massimiliano De Marco, analista tecnico di Robotrend.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib continua ad oscillare intorno ad area 24.500 senza esprimere particolare direzionalità in queste ultime sedute. Cosa aspettarsi ora?

Mi stupisce abbastanza che, mentre i principali indici mondiali continuano a segnare giorno dopo giorno nuovi massimi storici, il Ftse Mib sia “incagliato” così vicino a superare il massimo dello scorso anno.

Al momento non c’è impulsività verso il basso, cosa che lascia immaginare che comunque sia prossima una ripresa dell’uptrend, ma nel breve termine è importante riattaccare i 24.800 punti e non cedere sotto i 24.260 punti.

Per il Ftse Mib il supporto che invece cambierebbe lo scenario di medio si trova in area 23.600.

Banco BPM e Bper Banca ieri si sono fermati appena sopra la parità: quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Banco BPM rimarrà impostato al rialzo fino a rottura della trendline che al momento passa a 2,25 euro.
Se il minimo di lunedì scorso a 2,31 euro viene rispettato, inoltre, il target rialzista dovrebbe aggirarsi in area 2,60 euro.

Anche Bper Banca sfiora una trendline originata dal minimo di novembre, ed in caso di rottura si aprirebbe lo scenario che il titolo stia correggendo l’intero rialzo e abbia come target 1,45-1,55 euro.

La divergenza degli oscillatori ai massimi di metà marzo rende questo scenario il più probabile, e solo un ritorno sopra 2,05 euro aprirebbe le porte al superamento del massimo ed ulteriori guadagni di breve.

Come valuta il recente andamento di Azimut e Finecobank e quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Il grafico di lungo di Azimut è conteso da due forze opposte: da un lato il target rialzista vedrebbe la chiusura del gap a 22,10 euro, ma d’altro canto l’intera struttura del rialzo che ha portato il titolo al raddoppio in un anno sembrerebbe correttiva e non impulsiva.

Nel breve, è lecito attendersi un passaggio sopra 20,5 euro, magari sulla strada verso la chiusura del gap, questo almeno fino a tenuta di 19,8 euro.

Difficile la previsione su FinecoBank: guardando il lungo termine, il grafico mensile di marzo ha lasciato una possibile shooting star, candela che solitamente appare alla fine dei periodi di rialzo.

Al momento il peggiore segnale sarebbe rompere sotto quota 14 euro, dove passa una trendline con tantissimi punti di contatto negli ultimi dodici mesi, e che quindi ha dimostrato di avere una valenza particolarmente importante.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare in particolare ora?

Senza un cambio di scenario, rimarrei su quelli indicati la scorsa settimana con il criterio di scegliere titoli in stabile ascesa, ben impostati e con stop eventualmente definiti, come Stellantis, Unipol, A2A, ma anche Generali.