Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib si è spinto ad un passo dalla soglia dei 24.000 punti: ritiene che questo sia un punto di arrivo o si salirà ancora?

Nonostante il Covid continui a far paura e a spingere i Paesi ad adottare nuove misure restrittive, sui principali mercati azionari, in particolar modo quelli europei, si torna a respirare aria di nuovo ottimismo.

Le quotazioni si portano sui massimi di periodo grazie a quella ripresa economica che è già presente in Cina e pronta a decollare in USA, in scia sia al nuovo pacchetto di stimoli fiscali da 1.900 miliardi di dollari messi in campo dall'amministrazione Biden, che alle vaccinazioni di massa.

In questo contesto i timori degli investitori sono rivolti ad un eventuale mutamento della politica monetaria da parte della Banche Centrali.

Si teme per una impennata dell’inflazione che sarà uno dei temi che anche la Bce dovrà affrontare tra poche ore, nella sua riunione odierna, anche alla luce delle tensioni che si sono registrate sui titoli di Stato.

Sul mercato delle valute, l'Euro arresta la sua discesa nei confronti del Dollaro portandosi oltre la soglia degli 1,19.
Sarà solo con il superamento degli 1,20 che verrebbe accantonata quella fase correttiva innescatasi nelle scorse settimane.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, il superamento dei 23.600-23.650 punti, precedenti massimi di febbraio, ha senza dubbio migliorato il quadro grafico.

L'indice a questo punto dovrebbe spingersi in direzione della soglia dei 24mila punti.

Nel breve l'eventuale superamento di questi livelli aprirebbe le porte ad una chiusura del gap down lasciato aperto il 24 febbraio nei pressi dei 24.670 punti.

Al ribasso, segnali di debolezza per il Ftse Mib li avremmo solo con il ritorno delle quotazioni sotto l'area dei 23mila punti.

Banco BPM e Bper Banca ieri sono scesi in controtendenza, ma con un calo contenuto. Cosa può dirci di questi due titoli?

Prosegue il trend rialzista dell'intero settore finanziario che la settimana scorsa ha brekkato al rialzo la trendline ribassista che partiva dai massimi del 2015.

Per quanto riguarda Banco BPM, resto dell'idea che ogni fase correttiva rimanga un'ottima occasione di acquisto.
Mi aspetta una ripresa che dovrebbe portare i prezzi in primis verso i 2,35 euro e a seguire verso i 2,50 euro.

Situazione interessante anche per BPER BANCA che dopo aver superato area 1,95 euro potrebbe proseguire il suo trend in direzione dei 2,10 euro e a seguire dei 2,20 euro.
Al ribasso segnali di debolezza per Bper Banca li avremmo solo sotto area 1,78 euro.

Leonardo e Telecom Italia ieri hanno conquistato le prime due posizioni nel paniere del Ftse Mib. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

I buoni dati trimestrali e le aperture di Profumo ad eventuali M&A impattano positivamente sul titolo LEONARDO che supera di slancio i massimi di aprile 2020 in area 7,35 euro.

Il titolo si apre la strada per allunghi in direzione degli 8 euro, segnalando che eventuali correzioni di breve con ritorni verso i 7 euro sarebbero occasioni da sfruttare per entrare al rialzo.

Prosegue il recupero di TELECOM ITALIA che finalmente si porta oltre l'area degli 0,41-0,415 euro, livelli che più volte avevano arrestato il recupero delle quotazioni.

Ecco quindi che l'eventuale conferma oltre tali livelli potrebbe aprire spazi interessanti al rialzo con primi target gli 0,43 euro, dove verrebbe chiuso il gap down lasciato aperto il 9 marzo 2020.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di FinecoBank e di Azimut e quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Anche il risparmio gestito come il settore bancario risulta in questo momento uno dei comparti più interessanti a Piazza Affari

Per quanto riguarda FINECOBANK, le attese sono per allunghi verso i top posizionati sulla soglia dei 15 euro, oltre i quali si avrebbe un nuovo segnale di forza.

Quanto ad AZIMUT, la tenuta dei 19 euro ha riportato gli acquisti sul titolo, che potrebbe proseguire il suo trend in direzione dei massimi di febbraio situati in area 20,30 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più di altri in questa fase di mercato' A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo TECHNOGYM che nella seduta di ieri si è spinto in direzione dei massimi di febbraio situati in area 10 euro, oltre cui si avrebbe un segnale long con primi target sui 10,65-10,70 euro.

Da seguire BANCA IFIS che con conferme oltre gli 11 euro avrebbe un primo target sui 12 euro ed infine MAIRE TECNIMONT oltre l'area dei 2,35 euro.

Buon trading

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