Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, Gianluigi Raimondi Direttore ITForum.it e responsabile Bluerating Mercati (gruppo Bfc Media) con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta oscillando intorno ad area 26.000 dopo aver fallito il tentativo di ulteriori allunghi. Quali le attese nel breve?

Il recupero del Ftse Mib fatica un po', infatti l'ampio gap ribassista della scorsa settimana rimane aperto per ora.
Per assistere ad un rialzo credibile e duraturo, l'indice dovrà superare la resistenza statica di breve a 26.640 punti.

Oltre questo livello il Ftse Mib potrebbe andare a chiudere il gap a ridosso dei 26.800 punti, superati i quali potremmo vedere il vero rally di fine anno, con target a 27.330 punti prima e in seguito a 27.500/28.000 punti.  

Uno sviluppo di questo tipo però, a mio avviso, è abbastanza improbabile e per il momento avremo a che fare con un movimento laterale del Ftse Mib intorno ai 26.000 punti.

In caso di eventuale violazione del supporto a 25.850 punti, direi di mollare la presa e di posizionarsi al ribasso, in vista di possibili affondi fino ai 25.000 punti.

Banco BPM e Bper Banca scendono in controtendenza rispetto al Ftse Mib. Che fare con questi due titoli ora?

Banco BPM ha richiuso il gap ribassista aperto il 25 novembre, ma al momento non è riuscito a superare la resistenza statica e dinamica a 2,6 euro.

Solo oltre questo livello si potrà assistere ad un ulteriore allungo di Banco BPM con obiettivi a 2,8 e a 2,85 euro prima e poi a 3 euro.
A chi volesse acquistare il titolo suggerisco di fissare uno stop loss molto rigido sotto quota 2,4 euro.

Bper Banca vivacchia in trading range intorno a quota 1,7 euro e solo l'eventuale conferma del superamento della resistenza di breve a quota 1,74 euro, permetterebbe di chiudere il gap ribassista del 25 novembre a 1,774 euro, con successivi target a 1,833 e a 1,9 euro.

Un acquisto di Bper Banca dovrà essere corredato da uno stop loss a 1,634 euro, minimo del 30 novembre scorso.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Enel e quali strategie ci può segnalare?

Enel è sceso fino al test a 6,55 euro del minimo toccato lo scorso 1 ottobre e se questo livello si dimostrerà un valido supporto, si potrà assistere ad un rimbalzo verso i 6,8 euro prima e i 7 euro in seguito.  

Al contrario, una discesa sotto i 6,55 euro favorirà una continuazione del downtrend iniziato nei primi giorni di novembre.

Per Enel suggerisco cautela massima, perchè è sempre pericoloso cerca di afferrare un coltello che cade, quindi degli acquisti sul titolo si potranno valutare solo in ottica speculativa.

Nel settore oil ci sono dei temi che meritano di essere segnalati a suo avviso?

Segnalo ENI che in scia al petrolio e alle indicazioni dell'Opec+, che non intende aumentare la produzione, sta rimbalzando dal supporto a quota 11,5 euro.

Oggi nell'intaday ha incrociato al rialzo a 12,13 euro la media mobile a 50 sedute e ha buone chance per recuperare terreno, Ftse Mib permettendo.

Al rialzo i prossimi obiettivi per ENI sono a 12,5 euro in prima battuta e poi a 12,85 euro, top del mese scorso, con stop loss molto rigido a quota 11,5 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Sto seguendo Pirelli che sta provando ad oltrepassare la resistenza statica di breve e medio periodo a 5,6 euro e quindi richiudere il gap-down aperto lo scorso 25 novembre a 5,7 euro.

Oltre questa soglia avremo come target area 5,9/6 euro: a chi volesse puntare su Pirelli consiglio di fissare uno stop loss a 5,45 euro, supporto statico di breve termine.