Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib è stato respinto in due occasioni da area 25.500: quali i possibili scenari ora?

Il Ftse Mib si è avvicinato progressivamente ai massimi dell'anno segnati poco sotto area 26.000.

Se le altre Borse manterranno un'intonazione positiva, ci saranno buone probabilità che l'indice approdi sui top dell'anno, senza escludere una violazione degli stessi.

Sarà importante che l'indice si mantenga al di sopra dei 25.000 punti, perchè la tenuta di questa soglia potrebbe dare uno slancio rialzista, con proiezione in area 25.900/26.000.

In caso di discesa sotto i 25.000 punti il Ftse Mib rischierà un ritracciamento verso area 24.000.
Al momento la mia view è positiva e penso sia possibile un ritorno dell'indice sui massimi in area 26.000, con eventuali allunghi fino a quota 26.500 punti.

Per ora non vedo particolari rischi al ribasso per il Ftse Mib, salvo particolari risvolti negativi che dovessero interessare gli altri indici europei e americani.  

Banco BPM in chiusura d'ottava è stato tra i peggiori del Ftse Mib, mentre è salito in controtendenza Bper Banca. Cosa può dirci di questi due titoli?

Per Banco BPM segnalo un prossimo supporto a 2,46 euro e sarà importante mantenersi al di sopra di questa soglia.  
In caso di recupero del titolo, il primo livello da monitorare è a 2,68 euro, resistenza da violare per arrivare intorno a 3 euro, zona di massimi raggiunta a giugno.

Al di sotto dei 2,46 euro Banco BPM scenderà verso quota 2,4 euro e poi in direzione di area 2,2 euro.

Bper Banca dovrà superare al rialzo i massimi i venerdì a 1,67 euro, per dare vita ad un allungo in direzione di quota 1,8 euro.

Attenzione a quota 1,6 euro, la cui violazione riporterà Bper Banca verso i minimi di periodo a 1,535 euro, rotto i quali si rischierà un affondo fino a 1,4 euro, ma non escludo un crollo fino a 1,3 euro nella peggiore delle ipotesi.

Enel è finito sotto pressione dopo i conti. Questa flessione a suo avviso è un'occasione d'acquisto?

Per intervenire su Enel aspetterei ancora un po', perchè la perdita del supporto a 7,83 euro potrebbe spingere i corsi verso i 7,55 euro, da cui si potrebbe vedere un rimbalzo.

In tal caso il primo target sarebbe a 8,09 euro, con proiezione successiva in area 8,5 euro.

Leonardo ha reagito bene dopo la semestrale. Valuterebbe un acquisto del titolo ora?

Leonardo dovrà spingersi al di sopra dei 6,7/6,72 euro per poter puntare ai 7 euro prima e in seguito ai 7,3/7,5 euro.
Attenzione alla tenuta di 6,5 euro, la cui rottura potrebbe far scivolare Leonardo verso quota 6 euro.