Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Filippo Diodovich, strategist di IG, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e sulle prospettive nel breve.

I mercati azionari USA restano a ridosso dei massimi storici, mentre l'Europa fatica un po' a tenere il passo. Quali le attese nel breve?

Le attese nel breve sono ancora positive soprattutto dopo la riunione del FOMC, la commissione operativa della FED del 27/28 luglio, quando il presidente del Federal Reserve System, Jerome Powell, ha dimostrato di essere ancora colomba almeno per un certo periodo di tempo.

Powell ha, infatti, ribadito che la politica monetaria rimarrà accomodante fino a che gli obiettivi di stabilità dei prezzi al consumo e di piena occupazione non saranno raggiunti.

Invariati i tassi di interesse nella forchetta 0-0,25% e il piano di quantitative easing a 120 miliardi di dollari di dollari (80 miliardi di dollari in di bond e 40 miliardi di MBS).

Fino a che la Federal Reserve manterrà il proprio atteggiamento ultra-espansivo in politica monetaria, i mercati continueranno a ricevere sostegno anche dopo una stagione delle trimestrali americane che ha mostrato molte nuvole all’orizzonte per i prossimi mesi.

Rimaniamo positivi sulle piazze azionarie statunitensi almeno fino alla riunione di settembre, quando Powell e gli altri banchieri centrali, membri del FOMC, potrebbero annunciare l’inizio del processo di tapering, ovvero di riduzione degli stimoli monetari a dicembre.

Il Ftse Mib ha le carte in regola per portare avanti il recupero partito dai minimi in area 23.800?

Le ultime due settimane sono state molto positive per l’indice italiano. Dai minimi del 20 luglio a 23.800 punti, è partito un movimento rialzista che non ha incontrato molti ostacoli.

I prezzi sono arrivati ora vicini a una resistenza di breve molto significativa a 25.540 punti, il cui superamento getterà le basi per un allungo in direzione dei massimi segnati l’8 giugno a 25.924 punti, con target intermedio a 25.750 punti.

Tali prospettive grafiche incomincerebbero a vacillare con il cedimento del supporto in area 25mila, preludio ad una possibile flessione del Ftse Mib verso i 24.750 punti, bottom registrato il 21 giugno.

Banco BPM e Bper Banca offrono spunti interessanti sui livelli attuali? Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

I due titoli bancari sono scesi molto dai massimi di fine maggio. Dopo le notizie sul possibile matrimonio Unicredit-Mps, l’appeal speculativo su un ulteriore consolidamento nel settore bancario potrebbe portare un po’ di entusiasmo su Banco BPM e BPER Banca.

Primi segnali concreti di ripresa per Banco BPM arriveranno con il superamento della resistenza di breve a 2,72 euro.
Per BPER Banca servirà un break-out rialzista di 1,71 euro, bottom dell’8 luglio.

Attenzione però ai supporti che potrebbero cambiare totalmente tali prospettive di crescita di breve e medio termine.
I sostegni significativi per Banco BPM sono posizionati a 2,55 e 2,46 euro, per BPER Banca a 1,53 euro.

L'euro-dollaro sta provando a risalire la china: c'è spazio per ulteriori recuperi dai livelli attuali?

La conferma della FED di essere dovish ancora per un certo periodo di tempo ha portato entusiasmo sul cambio euro-dollaro che era debole da parecchi mesi.

La coppia valutaria è arrivata fino a 1,19, mettendo nel mirino le strategiche resistenze in area 1,1985, il cui superamento annullerebbe le pressioni ribassiste del trend di fondo.

Cautela sui supporti. Segnali negativi arriveranno infatti con il cedimento del sostegno a 1,1850.