Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Filippo Diodovich, strategist di IG, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e sulle prospettive nel breve.

I mercati azionari hanno ripreso la retta via, sostenuto anche dalle buone trimestrali USA. Campo libero per nuovi rialzi?

Le trimestrali statunitensi hanno dato nuovo entusiasmo sulle piazze azionarie, anche se alcuni fattori nelle prossime settimane potrebbero alimentare le vendite.

Il principale problema per le Borse è l’inflazione che, se dovesse mostrare ulteriori segnali di crescita,potrebbe convincere le principali banche centrali ad alzare prima del previsto i tassi d’interesse.

Altro tema caldo è la crisi in Cina, non solo del settore immobiliare ma anche di quello privato, dopo le politiche economiche restrittive portate avanti dal Governo di Xi Jinping.

Il collasso del settore immobiliare sarà un bel grattacapo per Pechino, tenendo conto che il comparto real estate ha un peso del 25% sul PIL cinese.

Crediamo che nelle prossime settimane a causa delle riunioni delle banche centrali (BCE 28 ottobre e Federal Reserve 2/3 novembre) potremmo assistere a forti turbolenze sui mercati finanziari.

Il Ftse Mib è tornato a flirtare con i massimi dell'anno. Ritiene possibili ulteriori miglioramenti dai livelli attuali?

Riteniamo che sia possibile che l'indice italiano possa realizzare ulteriori segmenti rialzisti almeno nel medio/breve periodo.

Sarà fondamentale tuttavia per il Ftse Mib una perentoria vittoria della resistenza situata a 26.685 punti, picco del 13 agosto.

Sopra tale riferimento strategico sarà probabile assistere a un ulteriore allungo in direzione di obiettivi ipotizzabili a 27mila punti.

Attenzione che il mancato superamento della resistenza a 26.685 punti e il conseguente break-out ribassista dei 26.156 punti, bottom del 18 ottobre, potrebbero alimentare le pressioni ribassiste di breve e introdurre una discesa del Ftse Mib verso i 25.708 punti.

Enel sta recuperando terreno dopo essere stato a lungo penalizzato. Cosa può dirci di questo titolo?

Dai minimi del primo ottobre a 6,55 euro, Enel è riuscita a mostrare una forte reazione positiva, tornando al di sopra del limite dei 7 euro.

Tuttavia crediamo che non sia ancora abbastanza per migliorare il quadro tecnico di medio periodo.

Solamente i break-out rialzisti delle resistenze comprese tra 7,30 (50% del ritracciamento di Fibonacci della forte discesa mostrata dai picchi del 23 agosto) e 7,32 euro (bottom dell'8 settembre) potranno dare concreti segnali di ripresa e permettere ai prezzi di Enel di risalire a 7,47 e 7,62 euro.

Indicazioni di debolezza giungeranno, invece, con il cedimento del supporto di 7 euro, preludio al possibile test del sostegno a 6,55 euro, strategico in ottica di lungo termine.

Tra i bancari ce ne sono alcuni in questo momento che offrono più spunti interessanti di altri?

Nel lungo periodo le nostre preferenze rimangono per Intesa Sanpaolo. Nel breve spunti interessanti per Banco BPM e BPER Banca.

Per Banco BPM, in caso di break-out rialzista della resistenza a 2,9675 euro, ci sono concrete possibilità di allungare verso gli obiettivi a 3 e 3,10 euro.

Per Bper Banca i prezzi rimangono contenuti in un ledge con estremi a 2,03 e 2,08 euro.
Sopra i 2,08 euro sarà possibile l'allungo verso il prossimo obiettivo long a 2,13 euro, proiezione dell'ampiezza del trading range.

L'euro-dollaro sta provando a dare un seguito al recupero partito dai recenti minimi. Si può confidare in ulteriori salite?

Non siamo particolarmente fiduciosi in un recupero sostanzioso da parte del cambio euro-dollaro.

Crediamo che il rimbalzo sia sostenuto dai riposizionamenti di alcuni grandi investitori dopo i forti ribassi delle scorse settimane.

I meeting delle banche centrali BCE e FED potrebbero rialimentare le pressioni ribassiste.

In caso di cedimento del supporto a 1,16 probabile il test a 1,1529, ultimo appiglio utile per scongiurare una caduta verso 1,1470.
Segnali concretamente positivi per l'euro-dollaro si avranno solamente sopra 1,17 euro.