Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib si sta avvicinando sempre più ai massimi dell'anno: a questo punto si aspetta una rottura al rialzo?

Se si guarda il grafico, si nota bene che il future sul Ftse Mib è in un trading range racchiuso tra i 23.700 e i 24.700 punti e quelli più prudenti possono anche indicare i 25.000 punti parte superiore.

Siamo in una situazione particolare in cui uno riconosce che l'attuale scenario è positivo, ma nel momento in cui si chiede quale sia il trend, si accorge che questo non c'è.

Martedì scorso sembra che il Ftse Mib sarebbe crollato pesantemente, ma poi è bastato pochissimo per una reazione che ha riportato i corsi in alto con decisione.

C'è da dire che siamo a pochi giorni dai dividendi, fermo restando che sto parlando di future sul Ftse Mib, quindi lo stacco cedole di lunedì prossimo da parte di numerose blue chips non impatta sulle quotazioni dello stesso.

Nel range ci sono quelli che fanno trading e poi ci sono coloro che aspettano e che saranno pronti a posizionarsi long in caso di rottura verso l'alto e short se invece la violazione sarà al ribasso.

Traducendo il tutto in numeri, sopra i 24.700/25.000 punti del future sul Ftse Mib si va long, mentre sotto i 23.700 punti sarebbe uno short conclamato.

Onestamente non so cosa farà la gente che lunedì prossimo incasserà i dividendi, ossia se li reinvestirà o meno e se i titoli saranno abbandonati o meno.

Questo è il tipico momento dell'anno in cui le decisioni prese dopo lo stacco del dividendo ti raccontano di quello che potrà essere il trend del periodo giugno-settembre.

Ora mi aspetto che il mercato consolidi in lento rialzo fino ai dividendi e dopo che ci dica in maniera chiara se tornerà indietro per l'ennesima volta o se ha deciso di andare verso l'alto.

Tra i bancari oggi il migliore è Banco BPM, mentre si mostra decisamente cauto Bper Banca. Qual è la sua view su questi due bancari?

Banco BPM a lungo è stato visto come predatore in una potenziale fusione con Bper Banca, anche se ultimamente si parla anche di deal differenti, ad esempio di possibili nozze Banco BPM-Unicredit.

Banco BPM ha mostrato a lungo un comportamento da predatore, mentre ora ha il tipo atteggiamento della preda che scappa e quindi il suo grafico è bello per questo.

Dal punto di vista tecnico Banco BPM presenta indubbiamente un bel grafico e ha non poco appeal e per cercare un target ora bisogna andare indietro nel tempo al 2018.
Un potenziale obiettivo al rialzo per il titolo è intorno all'area dei 3 euro.

Parlando di Bper Banca, si vede che non è più il titolo appetibile di una volta e ora dovrà lanciare sopra i 2,06/2,07 euro per potersi lanciare e dire la sua.
Mentre Banco BPM ha acceso i razzi, Bper Banca è in attesa e per il momento non ha ancora nulla da dire.

Telecom Italia si sta riportando verso area 0,45 euro: valuterebbe un acquisto del titolo ora?

Fino a quando Telecom Italia non andrà a consolidare sopra 0,47 euro, a mio avviso non avrà appeal.

Il titolo ha un grafico in recupero nelle ultime sedute, sta chiudendo il gap lasciato aperto in seguito al salto indietro accusato sulla scia di alcune cattive notizie su Open Fiber e sulla rete unica, ma al momento non vedo ancora motivi per puntare su Telecom Italia. 

STM è tornato a testare quota 29 euro: questo ritracciamento è un'occasione buy a suo avviso?

Il grafico di STM non mi piace tanto ed è chiaro che è più attratto da un titolo come questo chi è abituato a raccogliere la roba da terra con il cucchiaino.

In questo momento guarderei altrove, fermo restando che tutto è finalizzato ai dividendi, quindi qualsiasi acquisto prima di tale appuntamento dovrebbe essere liquidato, soprattutto nel caso in cui si abbiano minusvalenze.

Quali sono quindi i titoli a cui guarderebbe in questo momento?

I titoli belli in questa fase sono Generali, A2A, Poste Italiane, ma anche Stellantis e Azimut.

Nel caso di Stellantis in particolare, il superamento di area 15,2 euro aprirà l porte a nuovi rialzi, ma è difficile dare dei target perchè guardando il grafico storico si nota che siamo su nuovi massimi storici per il titolo.

Azimut ha un bellissimo grafico, ha fatto un breakout notevole con la chiusura sopra area 20,4/20,5 euro.
L'accelerazione che si è avuta avrà come target quota 22 euro.

Un altro titolo che ha fatto un bel breakout e per il quale c'è ragione che continui a volare è Buzzi Unicem.

Segnalo infine ENI che sopra i 10,6 euro diventerà davvero bello e interessante, quindi un buy da valutare in vista di ulteriori rialzi.