Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Ftse Mib e quali le attese per le prossime sedute?

E' stato un inizio di settimana all'insegna dell'attesa quella a cui abbiamo assistito sui principali mercati azionari globali.

Lo sguardo era rivolto con ansia alle decisioni in arrivo dalla FED che nella serata di ieri ha anticipato una riduzione degli acquisti di titoli da 30 miliardi di dollari, il doppio di quanto deciso a novembre in scia ad un'inflazione che fa paura.

In questo contesto la Banca Centrale Americana ha altresì confermato che i tassi rimarranno fermi fin quando l'occupazione non tornerà ai livelli pre-Covid.

Sul mercato delle valute rimane sempre debole l'Euro che nei confronti del Dollaro passa di mano sotto la soglia degli 1,13, ancora distante dalle forti resistenze situate nei pressi degli 1,1370-1,1380.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, nella giornata di ieri le quotazioni sono tornate oltre gli ex massimi di agosto situati nei pressi dei 26.650 punti.

Nel breve una conferma oltre questa fascia di prezzi verrebbe vista positivamente, con primi target rialzisti situati sulla soglia dei 27mila punti e a seguire verso i massimi della scorsa settimana nei pressi dei 27.150 punti.

Al ribasso, segnali di debolezza arriverebbero con discese sotto i 26.500 punti, che rappresentano i minimi di questa ottava.

Bper Banca ieri ha messo a segno un forte rally, mentre è rimasto al palo Banco BPM. Qual è la sua view su questi due titoli?

L'offerta non vincolante su Banca Carige ha avuto un impatto importante sul titolo BPER Banca che con conferme oltre gli 1,88 euro avrebbe un primissimo target nei pressi degli 1,95 euro.
Al ribasso nuovi segnali di forza per Bper Banca con discese sotto gli 1,75 euro.

Per quanto riguarda il Banco BPM importante sarà il superamento degli 1,68 euro, oltre i quali si avrebbe un segnale di acquisto con primi target sui 2,80 euro e a seguire i 2,90 euro.

Come valuta l'attuale impostazione di Stellantis e Ferrari e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Il mancato break dei 17 euro ha innescato nel breve una fase correttiva per il titolo STELLANTIS che con la tenuta dei 16 euro potrebbe riprendere il trend rialzista generale con target il ritorno in direzione dei 17 euro.

Fase di stanca quella a cui stiamo assistendo sul titolo FERRARI, che potrebbe proseguire ancora la correzione in direzione dei 220 euro che rappresenta un interessante livello da cui riprendere il trend rialzista.

Quali sono i titoli che sta seguendo con maggiore interesse in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo PIRELLI con il break dei 6 euro e primi target sui 6,60-6,70 euro.

Da seguire TERNA che con il break dei 6,80 euro potrebbe andare a rivedere i massimi del 2021 posti nei pressi dei 7,20 euro.

Infine CEMBRE, che con il superamento dei suoi massimi di periodo posti sulla soglia dei 30 euro ha inviato un segnale di forza.

Buon trading