Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib viaggia a poca distanza dai massimi di periodo: si aspetta nuovi progressi?

Il Ftse Mib sta vivendo una fase di congestione, con la volatilità che è venuta a mancare in maniera importante.

Possiamo segnalare un primo supporto a 24.340 punti, corrispondenti ai minimi del 12 aprile che almeno per ora sembrano reggere.

Il Ftse Mib pare voler rimbalzare e spingersi verso i massimi del 6 aprile a 24.939 punti, violati i quali potrà ambire ad un allungo fino ai top del 2020 a ridosso di area 25.500. 

Una volta raggiunta questa soglia sarà da rivedere la view generale del mercato, vista l'importanza del livello in questione. 

Al ribasso invece, sotto i 24.340 punti il Ftse Mib troverà un supporto a 23.934 prima e in seguito a 23.390 punti. 

Per il momento il trend è rialzista, quindi le attese sono per un nuovo tentativo verso l'alto, fermo restando che in caso di ritracciamento sappiamo quali sono i supporti a cui fare attenzione. 

Continuo a guardare con fiducia al Ftse Mib e mi aspetto ancora sviluppi positivi nel breve una volta superata la congestione in atto. 

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Banco BPM e Bper Banca?

Banco BPM ha segnato un massimo molto interessante a marzo, avvicinandosi ai massimi pre-Covid a 2,59 euro, per poi ritracciare. 

Segnalo una fascia supportiva da 2,31 e 2,24 euro, violata la quale Banco BPM potrebbe scendere verso i 2,11 euro prima e i 2 euro in seguito. 

Anche in caso di ritracciamento verso i 2,2 euro si potrebbe assistere ad un rimbalzo, sempre che il titolo non lo faccia adesso. 

Al rialzo la prima resistenza è a 2,42 euro, sopra cui Banco BPM punterà ai recenti top a 2,54 euro. 

Per Bper Banca prenderei come supporto i minimi del 19 febbraio a 1,77 euro, mentre al rialzo guardo ai top del 18 marzo a 2,1 euro. 

Il titolo si sta muovendo in questo intervallo e sopra i 2,1 euro si apriranno le porte per un rialzo anche abbastanza importante a 2,72 euro. 

Al ribasso invece  occhio ai minimi a 1,77 euro, sotto cui Bper Banca scenderà verso 1,67 euro prima e in seguito in direzione di quota 1,55 euro. 

Stellantis si trov a poco sotto area 15 euro dopo lo stacco del dividendo. Qual è la sua view su questo titolo?

Stellantis mostra un bel trend rialzista e ora si trova a ridosso della trendline in una fase di congestione. 

Se il titolo dovesse superare verso l'alto i 15,45 euro, avremo dei rialzi fino ai 16,5 euro, mentre sotto i 14,4 euro Stelantis potrebbe calare verso i 13 euro.

Come valuta l'attuale impostazione di STM e Telecom Italia e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

STM ha dato vita ad un bel rialzo dopo la discesa registrata tra fine febbraio e inizio marzo e questo recupero ha portato a segnare un massimo il 6 aprile a 33,72 euro da cui ha ritracciato. 

Per ora sta reggendo il supporto a 32,39 euro e sarà importante ora rompere i 33,34 euro, per poi puntare ai 33,72 euro, violati i quali ci sarà spazio per un allungo verso i massimi di metà febbraio a 35,89 euro. 

Al contrario la violazione del supporto a 32,39 euro aprirà le porte ad un calo verso i 31 e i 30 euro. 

Telecom Italia ha toccato un massimo il 18 marzo e poi uno decrescente il 30 marzo. 

Una rottura di quota 0,43 euro aprirà le porte ad una flessione verso 0,4 euro, mentre con ritorni sopra 0,45 euro Telecom Italia potrà salire fino a 0,47 euro.