Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, trader-Directa SIM, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta rifiatando dopo aver tentato un allungo fino ad area 22.800 ieri. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?

Per il Ftse Mib la resistenza più importante ora è in area 22.500 che al momento ha frenato le sue velleità rialziste.

C'è stato un rialzo abbastanza forte, secondo me dettato forse da qualche ricopertura, di cui sono più certo a Wall Street, ma anche da qualcuno che sul piatto ha messo le prime fiches, spinto dall'idea di un possibile rimbalzo.

A spingere i mercati al rialzo è in primis la considerazione che le trimestrali USA sono state brutte ma non bruttissime.

La Fed, pur nel dire che combatterà l'inflazione, ha aperto al fatto che userà ora il bastone e la carota e non solo il primo.

L'ultimo dato sul PIL USA è stato negativo, quindi l'America è già in recessione e ci si aspetta che l'inflazione ritraccia in più.

A quel punto la narrativa della Fed è stata tale da far capire che in presenza di uno scenario di questo tipo mollerebbe un po' la presa.

Questo ha favorito un acquisto di bond perchè i rendimenti erano molto interessanti e lo si vede anche con il BTP, visto che il decennale è sceso sotto il 3%. 

Secondo me i mercati azionari vanno alla ricerca di un bottom e per farlo devono mettere dei paletti sotto e sopra per sviluppare il trading range.

I supporti sono consolidati e così le Borse stanno cercando di definire quali sono le resistenze all'interno delle quali ci si può muovere.

Per il Ftse Mib il primo supporto è in area 22.000 e poi a 21.500 e a 21.000/20.700 punti, mentre la prima resistenza, come detto prima, è intorno ad area 22.500. Sopra questo livello potremmo avere un'area intermedia a 23.500 punti.

Mi aspetterei un po' di ritracciamento dai livelli attuali di Ftse Mib che in seguito potrebbe anche salire più in alto delle quotazioni appena raggiunte.

Banco BPM e Bper Banca presenteranno le trimestrali nei prossimi giorni. Su quale dei due punterebbe?

Graficamente nessuna delle due banche da lei indicate mi sembra bella. Ieri Bper Banca ha fatto tentativo e tra i due lo preferirei come titolo, ma un bel segnale si avrebbe solo con una salita sopra 1,41 euro e una tenuta stabile di questo livello.

Per Banco BPM, invece, si dovrà attendere la violazione al rialzo di quota 2,59 euro.

Stellantis si è riportato sopra quota 14 euro. Si può tornare a valutare questo titolo?

Stellantis ha performato molto bene ed è arrivato in un'area, quale quella di 14,3 euro, che è una forte resistenza.

Se proprio dovessi comprare il titolo aspetterei il superamento di questa soglia, mentre al ribasso segnalo un forte supporto poco sotto i 13 euro e Stellantis potrebbe anche essere atteso su quel livello.

Le candele negli ultimi due giorni sono di incertezza, anche se magari il titolo potrebbe consolidare e poi strappare.

Enel fatica a riportarsi sopra quota 5 euro. Cosa può dirci di questo titolo?

A pesare su Enel, come sulle altre utility, pesano i tassi della BCE, cioè quelli che fanno muovere l'Euribor, da cui poi dipendono gli interessi variabili applicati a chi ha debiti.  

Se l'inflazione dovesse mollare un po', la BCE potrebbe diventare meno aggressiva e quindi calmarsi un po' la situazione sui tassi.

Enel sta vivendo una fase che di fatto immaginavo, visto che la società vede aumentare il fatturato, ma non l'utile.
Se ricarichi sempre 1 euro a prescindere dall'entità dei ricavi, l'utile di fatto non cambia.

Apparentemente c'è un aumento delle bollette, ma in pochi ne guadagnano e hanno extraprofitti, ma Enel sembra non averne almeno attualmente.

Fino a quando il titolo non tornerà stabilmente sopra i 5 euro personalmente non valuterei posizionamenti long sullo stesso.