Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta provando ad allungare il passo oltre quota 26.000: c'è spazio per ulteriori rialzi?

L’estate sta tramontando, ma il sole sui mercati resta sempre alto, con i dati macroeconomici positivi, ma non così tanto da spingere le banche centrali a un’accelerazione sul tapering.

Il dibattito su questo tema rimane uno dei driver principali, insieme alla diffusione del Covid19 in scia alla variante Delta.

In questo contesto i listini europei chiudono la prima seduta di settembre vicino ai massimi di periodo, mentre a Wall Street il Nasdaq aggiorna l'ennesimo livello record del 2021.

Sul mercato valutario l'euro prosegue il suo recupero nei confronti del Dollaro passando di mano nei pressi degli 1,185, oltre cui dovremmo avere allunghi in direzione della soglia degli 1,19.

Arrivando a dare uno sguardo al Ftse Mib, la famosa tenuta dei 25.900 punti, ex massimi di giugno, ha riattivato la ripresa del trend ascendente.

Questo potrebbe ora spingere i prezzi in direzione dei 26.200 punti e a seguire dei 26.400 punti, prima di un ritorno sui massimi degli ultimi 13 anni situati nei pressi dei 26.600 punti.

Banco BPM e Bper Banca sono due buy appetibili sui livelli attuali di prezzo?

A livello generale il settore bancario rimane sempre interessante in scia al possibile consolidamento tra i vari istituti.
Nello specifico il BANCO BPM si porta a contatto con le prime resistenze poste in area 2.83 euro, oltre cui si dovrebbero avere allunghi in direzione dei 3 euro.
Al ribasso segnali di debolezza solo con discese sotto i 2,65 euro.

Situazione quasi identica per BPER Banca che oltre gli 1,85 euro avrebbe un primo target rialzista situato sulla soglia dei 2 euro.
Al ribasso solo sotto gli 1,75 euro si avrebbero segnali short.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di ENI e Saipem e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Situazione da monitorare su ENI, perche l'eventuale superamento dei 10,55/10,60 euro sarebbe visto come un segnale di acquisto con primi target a 10,8 euro e a seguire verso gli 11 euro. 

Situazione diversa per SAIPEM che al momento ha rimbalzato dai primi supporti situati sugli 1,90 euro, ma che solo oltre i 2,05-2,10 euro invierebbe un segnale di forza con allunghi in direzione dei massimi di giugno situati nei pressi dei 2,30 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo A2A che con la tenuta dei primi supporti situati nei pressi degli 1,85 euro dovrebbe riprendere il suo trend rialzista in direzione degli 1,95 euro.

Da seguire SCIUKER FRAMES che col break dei 5,60-5,65 euro avrebbe un primissimo target sulla soglia dei 6 euro ed infine PRYSMIAN con l'eventuale superamento dei 32,50 euro.

Buon trading

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