Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Laura Sovardi, trader indipendente e corresponsabile del sito www.pietro-pitt-origlia.it, alla quale abbiamo rivolto alcune domande sui mercati finanziari.

I mercati azionari hanno mostrato incertezza e volatilità dopo l'appuntamento con la Fed: quali le attese nel breve?

Le parole di Powell arrivate nella serata di mercoledì, hanno portato un po’ di nervosismo sui mercati finanziari che sono rimasti sorpresi da una Federal Reserve che potrebbe alzare per due volte il costo del denaro nel 2023.

Nonostante Powell abbia provato a stemperare i segnali emersi, il messaggio giunto al mercato dalla riunione di mercoledì sera è di una Banca Centrale americana che sta preparando il campo per la rimozione delle misure di stimolo a partire dal QE, anche perchè lo stesso numero uno della Fed ha definito la riunione come l’inizio della discussione sul tapering.

In sintesi, la due giorni del Fomc sta dando il via a quel processo di normalizzazione della politica monetaria accomodante, con l’elemento del mercato del lavoro che per ora è quello mancante per accelerare questo processo.

In questo contesto, ad innervosire i mercati rimane sempre la diffusione del Covid-19, dopo che la variante “delta” ha riportato i contagi nel Regno Unito sui massimi degli ultimi tre mesi, spingendo il governo Johnson a spostare di un mese la riapertura totale del Paese.

A Piazza Affari il Ftse Mib fatica ad allungare il passo verso i recenti top dell'anno: quali i possibili scenari ora?

La debolezza di breve del settore finanziario sta impattando sul Ftse Mib, con le quotazioni che faticano a riportarsi in direzione dei top annuali.

Dal punto di vista grafico, importante per il Ftse Mib sarà la tenuta dei 25.500 punti per evitare una fase correttiva.
Quest'ultima potrebbe spingere i prezzi in direzione degli importanti supporti situati nei pressi dei 25mila punti, che ricordiamolo sono quei livelli che negli ultimi dieci anni hanno arrestato il recupero di Piazza Affari.

Al rialzo, inutile dire che il break dei 26mila punti aprirebbe ulteriori spazi al rialzo per il nostro listino principale.

Tra i titoli interessanti sul nostro mercato segnalo Banco BPM, la cui correzione sta riportando i prezzi verso i primi importanti sostegni situati in area 2,85-2,87 euro.

Da seguire Moncler, oramai diretto verso i suoi massimi nei pressi dei 59,50 euro, oltre i quali si avrebbe l’ennesimo segnale di forza.

Sotto la lente Leonardo oltre i 7,30 euro ed infine la “piccola” Alkemy che con la tenuta dei 15 euro potrebbe riprendere il suo trend di fondo rialzista

L'euro-dollaro è stato colpito da un raid ribassista dopo il meeting della Fed: c'è il rischio di ulteriori cali?

Le decisioni della Fed hanno avuto un impatto devastante sul mercato dei cambi, con il “biglietto verde” che si è apprezzato nei confronti di tutte le altre valute.

Nello specifico, la giornata di mercoledì ha visto l’Euro vivere la peggiore seduta degli ultimi 15 mesi nei confronti del Dollaro, con i prezzi che hanno rotto prima la soglia degli 1,20, per poi spingersi in direzione  degli 1.19.

Personalmente credo che la correzione non sia finita e nelle prossime giornate potremmo vedere un cambio Eur-Usd anche verso gli 1,185 e a seguire fino a 1,18.

Solo con il ritorno dell'euro-dollaro oltre gli 1,20 si avrebbe positività sulla moneta unica.

Il petrolio sta stornando dopo aver segnato nuovi massimi dell'anno: cosa può dirci di questo asset?

Dopo aver toccato i massimi degli ultimi anni stiamo assistendo ad una correzione sul Petrolio con il WTI che sotto i 70 dollari al barile potrebbe spingersi in direzione dei forti supporti situati nei pressi dei 67 dollari.
In caso di tenuta di questa soglia si dovrebbe assistere ad una ripresa degli acquisti sull’Oro nero.

I veri scossoni tra le Materie Prime li abbiamo visti sia sull’Oro che sull’Argento, con i prezzi che sono andati incontro ad un vero e proprio sell-off dopo le parole arrivate dalla FED che ha alzato i target dell’inflazione statunitense.

Nello specifico,la discesa dell’Oro potrebbe spingersi in direzione dei 1.745-1.750 dollari l’oncia, livelli dove è atteso un rimbalzo dei prezzi. L’Argento invece avrebbe un primo target ribassista sui 25 dollari e a seguire sui 23,80 dollari che rappresentano i minimi del 2021.

Infine, uno sguardo alle criptovalute con il Bitcoin che al momento rimane ancora sotto le forti resistenze situate sulla soglia dei 40mila dollari, oltre cui si avrebbe un segnale di forza.