Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Laura Sovardi, trader indipendente e corresponsabile del sito www.pietro-pitt-origlia.it, alla quale abbiamo rivolto alcune domande sui mercati finanziari.

I mercati azionari stanno reagendo dopo le incertezze delle ultime giornate: si aspetta nuovi progressi o c'è il rischio di ulteriori ritracciamenti?

Le scelte rassicuranti della Bce e una serie di trimestrali migliori del previsto hanno portato nella giornata di ieri una ventata di ottimismo sui listini azionari del Vecchio Continente.

Le Borse hanno chiuso così in rialzo, nonostante l’andamento poco rassicurante della pandemia, con la Germania che ha sfiorato i 30mila casi in un giorno, ma soprattutto alcuni Paesi asiatici che hanno visto un rialzo preoccupante dei contagi negli ultimi giorni.

Sono piaciute al mercato le parole della Lagarde ed in particolare il fatto che la Bce “non ha discusso alcun ridimensionamento del programma pandemico Pepp. È prematuro”.

Eventuali modifiche “dipendono dai dati” e non sono legate al tempo. D’altra parte “l’economia della zona euro deve ancora attraversare il ponte che la porterà fuori dalla pandemia” – sostiene Lagarde – dunque ha ancora bisogno di stampelle: “quella del bilancio e quella monetaria”.

Un altro passaggio importante è stato quello sul debito dei Paesi che non deve fare paura se è “debito buono”, volto a contrastare la pandemia e accompagnato da riforme che spingano la produttività.

In scia a queste parole i mercati europei hanno ripreso il loro trend ascendente, mentre oltreoceano i listini sono tornati deboli e volatili dopo le parole di Biden su un possibile raddoppio della tassazione sulle classi più agiate.

Quali sono i principali market movers che domineranno la scena nelle prossime sedute? A cosa consiglia di guardare in particolare ora?

Come al solito non cambiano i market mover a cui gli investitori continueranno a guardare nelle prossime ottave.
In primis troviamo le campagne di vaccinazione perché rappresentano una sorta di assicurazione sulla ripresa economica nei vari Paesi; più queste saranno veloci e prima si inizierà ad intravedere la fine di questa Pandemia.

Altri market mover saranno i dati macro (tra poche ore un antipasto arriverà con gli indici Pmi europei e americani) la stagione delle trimestrali, ma anche le prossime mosse che verranno messe in campo dalle varie Banche Centrali ed in particolar modo dalla Federal Reserve, con particolare riguardo all’eventuale inizio del Tapering.

A Piazza Affari il Ftse Mib sta rimbalzando dopo il test di area 24.000: la correzione dai recenti top si può considerare conclusa?

La debolezza di inizio settimana aveva spinto il Ftse Mib sulla soglia psicologica dei 24 mila punti da dove abbiamo assistito ad un rimbalzo delle quotazioni.

Per le prossime giornate importante per il Ftse Mib sarà il ritorno oltre gli ex massimi di marzo situati in area 24.400 punti.

Questo servirà a mettere da una parte in un angolo la fase correttiva di brevissimo e dall’altra a riprendere il trend rialzista che potrebbe accompagnare il mercato verso i massimi decennali sulla soglia dei 25mila punti.

Tra i settori interessanti troviamo il “luxury” che sta beneficiando dei buoni dati trimestrali che le società stanno comunicando.

Nello specifico monitorerei Moncler con il superamento dei suoi massimi situati in area 53,50 euro.

A seguire il settore “green”, che dovrebbe beneficiare dei soldi in arrivo dal Recovery Fund: segnalo Falck Renewables con conferme oltre i 6 euro e poi nel settore bancario occhio a Banco Bpm che dovrebbe aver arrestato la sua correzione con la tenuta dei 2,20 euro.

L'euro-dollaro sta tornando a testare la soglia degli 1,20: vede nuovi ribassi dai livelli attuali?

Le dichiarazioni da “colomba” arrivate dalla BCE hanno indebolito nella seduta di ieri la moneta unica europea che è scesa verso la soglia degli 1,20, dove transita la trend-line ribassista che parte dai top di inizio 2021.

Operativamente importante sarà una tenuta di questi livelli per proseguire il trend partito a fine marzo e che potrebbe proiettare l’Euro verso i prossimi target situati nei pressi degli 1.21

In caso contrario discese sotto gli 1,20 dovrebbe riportare i prezzi verso la media mobile a 200 giorni in area 1,19.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del petrolio e quali le sue attese nel breve?

I timori riguardanti un eventuale nuovo rallentamento dell’economia globale hanno impattato sui prezzi dell’oro nero con il Crude Oil che tornando sotto la soglia dei 62 dollari al barile potrebbe proseguire la correzione in direzione dei 60.

Al di sotto di tale soglia si scenderà a 59 dollari, anche se sarà solo con il ritorno sotto i 57,5  dollari che invertirebbe il suo trend.

Al contrario nuovi segnali di forza arriverebbero con il break dei 63,5-64 dollari oltre i quali si aprirebbero le porte per un ritorno sui massimi di periodo.

Per rimanere tra le materie prime uno sguardo anche all’Oro, che nonostante la debolezza di ieri prosegue il suo recupero che si è innescato nel mese di marzo.

Attesa una prosecuzione del movimento rialzista con il superamento dei 1.800 dollari l’oncia e primi target in area 1.840-1.850 dollari.

Per le criptovalute invece prosegue la correzione partita il 14 aprile che sta portando i prezzi sui minimi del 25 e 26 Marzo nei pressi dei 50.500  dollari per il Bitcoin.