Di seguito riportiamo l'intervista a Stefano Sabetta, Analyst cooperator Ortex, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ha interrotto la lateralità che abbiamo visto di recente, con uno spunto positivo verso i massimi dell’anno. E ora?

Importante recupero del Ftse Mib che riaggancia il gap down del 20 settembre ed ora prova a fare base.
Resta sempre l'ostacolo a 26.300 punti, quale resistenza più volte indicata per una salita più convincente verso i massimi relativi.

Da un punto di vista supportivo, nuovamente i 26.000 punti, sempre sul future relativo al Ftse Mib, sono il livello che molto probabilmente il mercato vorrà testare di nuovo.

Tuttavia è l’area da 25.860 a 25.650 punti a fare da vero supporto, il cui mantenimento riteniamo sia importante per una prosecuzione della tonicità del nostro listino.

L’impostazione attuale suggerisce una volontà di andare a rivedere i massimi relativi in area 26.680 punti, rotti i quali si aprirebbe la possibilità di risalita verso i 28.345 punti.

Cosa manca ancora al nostro listino per centrare il target indicato? Se da un lato assistiamo in questi giorni alla forza del comparto petrolifero e bancario, registriamo una certa debolezza del comparto utilities dall’altro.

Sarebbe auspicabile una reazione corale che aiutasse i nostri listini a portarsi oltre i limiti di periodo.
Importanti sono anche i commenti che si possono fare sul fronte della volatilità.

Il Vstoxx ottobre 21 ritorna a premere sui minimi in area 17. Non ci aspettiamo particolari turbolenze, sebbene la vicenda sull’immobiliare cinese sia ancora un possibile elemento perturbante per i mercati.

Come valuta i recenti movimenti di Banco BPM e Bper Banca e quali strategie ci può fornire per entrambi?

Sui due titoli del settore bancario italiano abbiamo assistito ad una rottura di importanti livelli di resistenza di breve termine.

In particolare, Banco BPM è stato spinto oltre l’area di 2,80 euro, zona sotto la quale il titolo è rimasto per qualche settimana.

Lo scenario ideale è quello di un test del prossimo livello di resistenza in area 3 euro, già possibile nelle settimane che ci accompagnano alla conclusione del mese. 

Il livello supportivo si è ora alzato in quel 2,80 euro che prima faceva da resistenza e ora deve agire da supporto secondo il postulato dell’inversione dei ruoli tecnici.

Per quanto riguarda Bper Banca, lo scenario è per certi versi simile. Il titolo ha rotto la resistenza a 2,084 euro, ma non è partito per una direzionalità più importante.

Dal punto di vista supportivo è auspicabile anche in questo caso vedere invertire il livello di 2,084 euro da resistenza a supporto, per non vedere il titolo scendere nuovamente e testare la soglia psicologica dei 2 euro.

Da un punto di vista di posizionamento netto corto tra i due titoli, al momento è presente solo un fondo su Bper banca, Gladstone Capital management, che vende allo scoperto un corrispettivo pari all'1,10% del capitale flottante del titolo.

I due titoli, come ormai noto, restano legati ai rumors ed alle notizie provenienti dal risiko bancario motivo per cui continueremo a vedere momenti di maggiore effervescenza alternati a fasi di debolezza più marcata.

Stellantis e Ferrari offrono spunti interessanti sugli attuali livelli di prezzo? Quali consigli ci può fornire per entrambi?

Stellantis ha mantenuto l’area coincidente con il gap rialzista del 2 agosto scorso.

Nonostante la debolezza dell’ultimo periodo, il titolo mantiene un trend rialzista che ancora non è stato messo in discussione.

Sicuramente sarebbe da monitorare con attenzione un ritorno in area sempre di 16,60 euro, perché una mancata tenuta porterebbe Stellantis fino al test di area 15 euro, primo vero supporto mensile.

Ferrari è ormai da considerare, per i suoi multipli, un titolo del lusso anziché automotive.  
Definizioni a parte, Ferrari è sui massimi di storici e nelle ultime candele daily possiamo notare il tentativo di andare a fare nuovi massimi storici.

La zona dei 185 euro è un possibile livello supportivo per il prossimo mese da confermare a chiusura candela monthly.

Il titolo è sotto un’importante resistenza che per ben due volte lo ha respinto verso il basso.

Una possibile operatività vedrebbe come interessanti i ritorni dal prossimo mese verso il livello supportivo segnalato di 185 con stop loss della posizione eventuale a 176.

Ci sono dei titoli che più di altri sta seguendo con interesse in questa fase di mercato? Ci può fare dei nomi?

Riteniamo al momento interessante un protagonista del settore petrolifero: Tenaris.
Il titolo si trova al test di un’importante resistenza trimestrale in area 9,82 euro.

Il suo comportamento sul time frames daily e weekly ci lascia pensare che il titolo sia in fase accumulativa per andare a rompere il livello segnalato.

La rottura e magari il successivo ritest di questo livello potrebbe consentire al titolo di proiettarsi verso l’area di prezzo degli 11 euro.

L’area di resistenza è importante altresì in quanto il suo recupero costituisce la riconquista dei livelli prepandemici ed in ciò Tenaris si differenzia rispetto agli altri due titoli petroliferi, Eni e Saipem, per i quali questo recupero non è ancora stato del tutto completato, sebbene siano anche essi molto interessanti.