Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha testato con successo l'area dei 24.000, dando vita subito ad un rimbalzo. Ci sono le condizioni per nuovi allunghi nel breve?

E' innegabile che ci sia un pò di nervosismo, ma l'impostazione sui principali mercati azionari rimane sempre costruttiva, con i prezzi che si mantengono vicini ai top di periodo.

Inutile ribadire che il focus degli investitori è sempre rivolto a tutto ciò che ruota intorno al Covid-19, ovvero ai contagi e all campagna vaccinale.

E' proprio quest'ultima il vero driver a cui guardano gli investitori, perchè prima si arriva ad un'immunità di gregge e prima la ripresa economica potrà partire.

In questo contesto, non dobbiamo dimenticare i timori legati ad una possibile risalita dell'inflazione statunitense, anche se negli ultimi quattro giorni i rendimenti dei T-Bond USA sono scesi.

L'amministrazione Biden da parte sua sta pensando sia a nuove tasse che ad una nuova iniezione di liquidità da 3.000 miliardi di dollari, da destinata ad infrastrutture fisiche e virtuali.

Sul mercato delle valute, rimane debole l'Euro che nei confronti del Dollaro scende sui minimi degli ultimi mesi in area 1,1830.

Sotto questa soglia si avrebbe una prosecuzione del trend di breve ribassista in direzione degli 1,1770.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, non cambia la view rispetto ad una settimana fa, con le quotazioni che si confermano oltre la soglia dei 24mila punti.

Nel breve la tenuta di questi livelli manterrebbe il trend rialzista in atto che potrebbe spingere il FTSE Mib in direzione dei 24.400-24.450 punti e a seguire verso la ricopertura del gap-down lasciato aperto a febbraio 2020 in area 24.600-24.650.

Al contrario, discese sotto i 24mila punti spingerebbero il Ftse Mib verso gli ex massimi di febbraio scorso in area 23.600-23.650.

Banco BPM e Bper Banca sono saliti a braccetto ieri: cosa può dirci di questi due bancari?

Il settore finanziario rimane sempre sotto osservazione per l'eventuale partenza di quella stagione di M&A tra le varie banche italiane.

Nello specifico è sempre confermato il trend rialzista sul titolo Banco BPM, per il quale tutte le correzioni di breve rappresentano delle occasioni di acquisto. Le eventuali aree da monitorare per il titolo sono poste tra i 2,25 e i 2,32 euro, mentre al ribasso solo sotto area 2,10 euro si avrebbero segnali di debolezza.

Situazione quasi identica per BPER BANCA che con la tenuta degli 1,86 euro dovrebbe proseguire il trend in direzione dei massimi della scorsa settimana in area 2,08 e a seguire verso i 2,22 euro.

Questa view perderebbe di valore solo con discese delle quotazioni sotto area 1,77-1,75 euro.

Leonardo è crollato ieri, mentre tra gli industriali si è mantenuto a galla Stellantis. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Lo stop alla quotazione della controllata DRS a Wall Street impatta negativamente sul titolo LEONARDO.
Non è escluso che possa proseguire il sell-off di ieri in direzione dei 6,50 euro e a seguire verso i 6,20 euro.

Nonostante la debolezza delle ultime sedute, complice anche lo stacco del dividendo, non cambia la view sul titolo STELLANTIS.

Ora è fondamentale la tenuta dei 14 euro per evitare una continuazione delle vendite verso i 13,60 euro e a seguire fino ai 13,10 euro.

Come valuta il recente andamento di Telecom Italia e STM? Cosa fare con questi due titoli ora?

La debolezza delle ultime giornate ha riportato il titolo TELECOM ITALIA a contatto con gli ex massimi posti sugli 0,43 euro.

In caso di tenuta di questa soglia, si potrebbe innescare un rimbalzo delle quotazioni.

Al contrario, il rimbalzo di STM si è arrestato a contatto con l'area dei 32,5 euro, il cui mancato superamento potrebbe riportare il titolo verso i primi sostegni di breve in area 30,8 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo CNH INDUSTRIAL con la tenuta dei 12,5 euro e primi target sui 13,4 euro.
Da seguire MARR con la tenuta dei forti supporti in area 18 euro e MAIRE TECNIMONT attesa al test dei 2,35 euro che in caso di tenuta potrebbe innescare il recupero delle quotazioni.

Buon trading

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