Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib ha reagito dopo aver messo sotto pressione area 24.500: il ribasso è da considerarsi concluso?

Di recente abbiamo assistito ad una riduzione dei volumi e della volatilità prima dell'incremento registrato nei giorni scorsi.

Per il Ftse Mib possiamo tracciare una trendline che unisce i minimi del 28 gennaio e del 13 maggio scorsi, e notiamo che la stessa è stata violata con il tonfo di giovedì scorso.

L'indice ha trovato supporto in area 24.500/24.450 e da lì si è riportato poco sopra i 25.000 punti in chiusura di settimana.

Al rialzo ora si segnala il primo ostacolo in area 25.200, soglia che può contenere i prezzi prima di ulteriori allunghi, mentre al ribasso troviamo come primo riferimento i minimi in area 24.500/24.450.

Non è da escludere che il rimbalzo partito da quest'ultima area possa essere un semplice pull-back e in tal caso il Ftse Mib si girerà nuovamente al ribasso, mettendo sotto pressione quota 24.500 punti.

In caso di cedimento di quest'ultima soglia l'indice potrà scendere fino ai 23.800/23.785 punti.

Il rischio nuovi cali per il Ftse Mib è realistico, anche perchè ora le quotazioni prima di avvicinare i massimi dell'anno devono fare i conti con tre resistenze ravvicinate: area 25.200, 25.500 e 25.800 punti.

Non escludiamo a priori la possibilità di una ripartenza al rialzo, ma al momento ritengo che i rischi siano maggiormente sbilanciati al ribasso. 

Banco BPM ha spiccato il volo in chiusura di ottava, mentre è salito con meno brio Bper Banca. Cosa può dirci di questi due titoli?

Banco BPM ha reagito molto bene venerdì dopo la caduta del giorno precedente, segnalando che da maggio scorso il titolo si mostra abbastanza affidabile nel momento in cui imbocca una precisa direzione, sia al rialzo che al ribasso.

Ieri il titolo ha violato i massimi della vigilia a 2,619 euro e ha chiuso il gap a 2,646 euro, inviando un bel segnale long.

La resistenza da superare è a 2,7 euro, oltre cui Banco BPM punterà ai 2,77 euro, raggiunti i quali si avrà una conferma del cambio di trend, con target successivo in area 3 euro.

Da non escludere nuovi ribassi, segnalando che sotto i 2,54/2,5 euro Banco BPM potrebbe scendere fino ad area 2,3 euro.   

Bper Banca è un po' meno credibile di Banco BPM ed è necessario ora che si riporti in quota per uscire da questo periodo negativo.

Il titolo ha rotto un livello importante e mi riferisco a quota 1,8/1,78 euro, per cui sarà necessario in primis tornare sopra questo livello.

Oltre area 1,8/1,85 euro Bper Banca potrà salire verso quota 2,05/2,15 euro, ma è bene fare attenzione ai minimi di giovedì scorso a 1,709 euro, rotti i quali si rischierà una discesa fino a 1,55 euro.

Stellantis ha rimbalzato da area 16 euro: valuterebbe un acquisto del titolo ora?

Stellantis giovedì ha accusato un brutto ribasso, chiudendo però sopra i minimi del 21 giugno a 16 euro e riuscendo a dare vita ad un pronto rimbalzo venerdì.

Se il titolo si manterrà sopra quota 16 euro potrà mettere sotto pressione i 16,5/16,59 euro, rotti i quali si apriranno le porte per un rialzo verso i 17/17,2 euro prima di pensare ad un ritorno sui massimi dell'8 giugno a 17,55 euro.

Sarà importante la tenuta di 16 euro, per evitare che Stellantis scenda ancora vero i 15,4 euro prima e i 15,2 euro in seguito.   

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Tenaris e quali strategie ci pu suggerire per questo titolo?

Tenaris è sceso fino all'area degli 8,67/8,5 euro, con un rimbalzo fino a quota 9 euro.

La prima resistenza ora è a 9,17 euro, oltre cui il titolo guarderà ai 9,6 euro prima e in seguito a quota 10 euro, resistenza che delinea i massimi della congestione in atto.

Sotto quota 8,5 euro Tenaris potrebbe andare a chiudere il gap del 25 febbraio scorso a 7,69 euro.