Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

Il Ftse Mib è tornato indietro dopo essersi spinto ad un passo da quota 25.000 punti: è solo l'inizio di una correzione più ampia?

Dopo una corsa così ampia, praticamente verticale, una correzione per il Ftse Mib è salutare e ce ne vuole prima che si tramuti in una inversione ribassista.

Nel breve, sotto la media mobile a 24 periodi giornaliera a 24.360 punti, per il Ftse Mib è possibile un approfondimento della discesa verso zona 23.930 punti, la media mobile a 50 giornaliera a 23.680 e quella a 200 giorni mensile a 23.630 punti.

Solo sotto quest'ultimo livello potremo assistere ad un ulteriore calo sul supporto della media a 12 periodi settimanale a 23.410 punti, che dovrebbe favorire una pronta ripresa dei corsi.

Viceversa, sopra la media a 12 periodi giornaliera a 24.580 punti e oltre quota 24.680 punti, potremo assistere ad un ritorno sui massimi di periodo in area 24.880-24.940 punti.

Oltre questo ostacolo avremo una nuova gamba rialzista del Ftse Mib verso il top di febbraio 2020 a 25.480 punti circa.

Prima del week-end Bper Banca è salito in controtendenza, mentre ha perso terreno Banco BPM. Cosa può dirci di questi due titoli?

BPER Banca, sulla tenuta di un fondamentale livello psicologico di prezzo intero ha registrato una inversione rialzista percentualmente rilevante, con accelerazione finale quasi verticale e presente fase correttiva, con tenuta di un importante supporto giornaliero.

Possiamo infatti notare, sul crollo pre-Covid, una successione di minimi da 1,40 a 1,22 euro, sino a sfiorare 1 euro, con buona reazione in zona 1,70 euro, correzione poco sopra 1,50 con fiammata poco sotto 2,10 euro e discesa sulla media a 50 daily a 1,856 euro che ha favorito l’attuale rimbalzo.

Nuovi progressi si avranno per Bper Banca sopra 1,93 euro, con supporti a 1,83-1,78 euro e resistenze a 2,07-2,18 euro.

Banco BPM dopo il comune crollo da pandemia, sulla tenuta di un fondamentale livello anche psicologico, ha effettuato una inversione rialzista di grande estensione percentuale.

Da segnalare un recente massimo relativo e una piccola correzione in corso, correttamente sul massimo precedente.

Infatti, Banco BPM ha accusato una discesa vertiginosa, sino a sfiorare quota 1 euro, con ottima e robusta ripresa caratterizzata da minimi crescenti, sino al recente top a 2,545 euro e presente timida discesa verso 2,314-2,335 euro circa, sul penultimo top.

Ulteriori scenari rialzisti per Banco BPM sopra 2,43 euro, con supporti a 2,325-2,275 euro e resistenze a 2,585-2,70 euro.

Telecom Italia è stato tra i peggiori venerdì scorso, mentre si è piazzato tra i titoli in positivo STM. Quali indicazioni ci può fornire per queste blue chips?

Telecom Italia dopo il capitombolo pandemico ha intrapreso un lungo e abbastanza ampio movimento laterale, con il prezzo in fase di rottura rialzista sopra la sua parte superiore.

Infatti possiamo osservare come il prezzo dopo il crollo da oltre 0,50 a 0,2852 euro era ondivago tra 0,2860 e 0,4090 euro circa, con recente salita poco sopra 0,47 euro e presente correzione in zona 0,433 euro circa.

Nuovo impulso rialzista per Telecom Italia sopra 0,449 euro, con supporti a 0,428 e 0,418 euro e resistenze a 0,481-0,496 euro.

STM dopo la forte correzione per effetto della pandemia globale ha finto la rottura di un livello di prezzo intero, per poi effettuare una forte inversione rialzista che ha addirittura effettuato recentemente un nuovo massimo superiore ai prezzi pre-Covid, con attuale correzione e rimbalzo su un importante supporto giornaliero verso una resistenza daily fondamentale.

In concreto, dopo la falsa rottura ribassista di 15 euro ha intrapreso una eccellente ripresa sopra i 30 euro, recente massimo relativo poco sotto i 36 euro con discesa poco sopra la media a 200 daily a 28,44 euro e presente timida ripresa a 32,72 euro, ostacolata dalla trendline rialzista che unisce i minimi crescenti, verso 32,30 euro circa.

Sopra 33,80 euro ulteriore salita dei corsi per STM, con supporti a 32,40 e 31,75 euro e resistenze a 37,10-37,75 euro.

Enel ha limitato i danni venerdì scorso, mentre ha perso di più Terna: qual è la sua view su questi due titoli?

Enel dopo la falsa rottura ribassista di un livello di prezzo intero verso fine 2020 ha registrato una decisa inversione, con una falsa rottura rialzista di un altro prezzo intero, seguita da una decisa correzione e dalla presente fase di ripresa.

Nel concreto, tra ottobre e novembre 2020 abbiamo assistito ad alcune sedute sotto i 7 euro, poi il titolo ha intrapreso un forte rialzo con mancata conferma sopra i 9 euro, perentoria discesa a 7,521 euro e attuale rimbalzo verso zona 8,725-8,60 euro circa.

Un nuovo tentativo rialzista dei corsi si avrà per Enel solo sopra 8,73 euro, con supporti a 8,33-7,98 euro e resistenze a 9,33-9,63 euro.

Terna, protagonista negli ultimi mesi di un ampio movimento laterale, caratterizzato da due massimi crescenti e due minimi decrescenti, si trova adesso in una zona intermedia su importanti supporti giornalieri.

Infatti col prezzo oscillante da ottobre 2020 tra 6,488-6,562 e 5,712-5,61 euro si trova attualmente in discesa intorno alle medie daily a 200 e 100 periodi a 6,13 euro circa.

Una nuova spinta positiva dei corsi si avrà per Terna sopra 6,20 euro con supporti a 5,90 e 5,77 euro e resistenze a 6,540-6,640 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più di altri in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Monitorare con attenzione: DIASORIN, EXOR, INWIT, SAIPEM al rialzo e A2A, ENI e NEXI al ribasso.