Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gerardo Murano, consulente finanziario indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib è tornato sotto quota 22.000 punti e non riesce per ora a risalire la china. C'è il rischio di nuovi cali nel breve?

Quello che stiamo vivendo è un mercato complesso e per il Ftse Mib il cedimento dell'importante supporto a 24.000/23.800 punti ha avviato una forte fase discendente.

Ora siamo al test di un altro rilevante supporto e mi riferisco all'area dei 21.600 che sta resistendo abbastanza strenuamente da una decina di giorni, ma con una frequenza di massimi e minimi impostata in chiave discendente.

Molto dipenderà dalla tenuta del settore bancario che è dominante all'interno del Ftse Mib, ma il cedimento consolidato dei 21.600 punti aprirebbe le porte a un ritorno verso i 21.000 punti.

Un risultato al momento non scontato, tenendo presente che c'è divergenza positiva sui grafici intraday rispetto agli indicatori algoritmici, quindi lo scenario è ancora neutro-negativo.

Il cedimento dei minimi in area 21.600, che potrebbe anche avvenire nella prossima seduta, cambierebbe un po' il quadro, riportandolo in negativo per almeno un paio di settimane.

Abbiamo avuto due ottave di consolidamento con un range di oscillazione compreso tra i 21.600 e i 22.400 punti, e ora il cedimento di quota 21.600 punti porterebbe a una discesa di uguali proporzioni, riproponendo quindi il test dei minimi dell'anno in area 21.000.

Al momento è più probabile un calo del Ftse Mib, anche perchè i tentativi di rialzo non sono andati a buon fine e anche il flusso di notizie non sembra andare in quella direzione.

Banco BPM e Bper Banca oggi sono stati i due bancari più colpiti dalle vendite. Qual è la sua view su questi due titoli?

Banco BPM ha ancora la possibilità di realizzare sinergie con altri istituti bancari e questo contribuisce ad aumentarne la forza relativa rispetto al comparto di riferimento.

Sempre sui grafici intraday siamo ancora all'interno di un canale rialzista e il titolo sta testando la parte inferiore dello stesso, transitante in area 2,75 euro.

Per avere una spinta positiva bisognerà attendere il superamento dei 2,96/2,97 euro, con target a 3,2 euro, precedente area di distribuzione.

Rispetto agli altri bancari, Banco BPM ha ancora una parvenza di positività, ma sarà importante che non ci sia il cedimento dei 2,65 euro, perchè anche in questo caso si assumerebbe una conformazione neutro-negativa.

Leggermente differente lo scenario per Bper Banca che non ha particolare forza relativa rispetto al Ftse Mib.

Si è formato un pivot high a 1,77 euro e sarà il superamento di questo livello a favorire nuovi rialzi verso quota 1,95 euro.

Non sono consigliate in questo momento operazioni di acquisto a mercato e conviene attendere un segnale di forza, visto che la tendenza è neutrale, ma sembra tendere più al negativo che al positivo.

Telecom Italia continua a viaggiare a ridosso dei minimi, mentre STM accusa la negatività del Nasdaq. Cosa può dirci di questi due titoli?

Il comparto tecnologico sta risentendo delle tematiche connesse al Nasdaq nel caso di STM c'è una duplice sofferenza, sia dal punto di vista grafico che fondamentale, visto che è prevista una minore domanda di chip.

Il trend è ben definito al ribasso, con una sequenza di massimi e minimi decrescenti e la media mobile a 20 periodi che ne delinea perfettamente il movimento ribassista.

Il cedimento consolidato dei 31 euro aprirebbe ulteriori spazi di discesa con target a 30 euro prima e a 28 euro dopo.

STM non è certo tra i titoli da preferire per un acquisto, segnalando che potremmo avere degli elementi di positività al superamento dei 32,5 euro, ma in questo caso non avremmo ancora un livello di breakout e quindi un segnale di ingresso long.

Per Telecom Italia i volumi continuano a essere sottili. Nell'intraday il superamento di quota 0,26 euro potrebbe favorire un ritorno a 0,3 euro, ma anche in questo caso il flusso delle notizie non è dei migliori.
Segnale di allarme al cedimento di 0,24 euro, dove far scattare stop loss per eventuali posizioni long aperte.