Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib si è spinto a poca distanza dai massimi dell'anno. Ci sono le condizioni per nuovi allunghi nel breve?

Le buone trimestrali che continuano ad arrivare da Wall Street (oltre l'80% delle società ha battuto le attese degli analisti) impattano positivamente sui principali mercati azionari globali.

Le Borse nelle ultime ore si stanno riportando alcune sui massimi di sempre e altre sui top di periodo.
Tutto ciò al momento mette in un angolo quei temi negativi che ci avevano accompagnato nelle ultime settimane.

In primis quello riguardante l'inflazione, i cui timori rimangono sempre presenti, a giudicare dai rendimenti del T-Bond a stelle e strisce che tornano oltre la soglia dell'1,6% , senza dimenticare l'immobiliare cinese, con un silenzio assordante che circonda il caso Evergrande.

Sul mercato delle valute l'Euro cerca di portare avanti il recupero nei confronti del Dollaro, anche se il primo segnale di forza arriverebbe con il break degli 1,167.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, nella seduta di ieri i prezzi si sono riportati in direzione dei massimi degli ultimi anni posti nei pressi dei 26.650 punti.

Dal punto di vista operativo viene confermata la view esposta la scorsa settimana, ossia di un mercato che col break dei livelli appena segnalati dovrebbe proseguire il suo trend in direzione delle prossime resistenze che troviamo sulla soglia dei 27mila punti.
Al ribasso, segnali di debolezza si avrebbero solo con discese sotto i 25900-26mila punti.

Azimut ieri ha brillato, mentre nel risparmio gestito è rimasto al palo Banca Mediolanum. Cosa può dirci di questi due titoli?

Ottimo il movimento di ieri da parte di AZIMUT che si porta oltre le forti resistenze poste sui 24,50 euro, aprendo le porte per ulteriori allunghi in direzione delle soglia psicologica dei 25 euro.

Per quanto riguarda BANCA MEDIOLANUM, i prezzi cercano di recuperare lo stacco del dividendo di inizio settimana.
E' importante da questo punto la tenuta dei 9 euro per evitare discese in direzione degli 8,60 euro.

Come valuta l'attuale impostazione di Banco BPM e Bper e quali strategie ci può suggerire per entrambi? 

Il settore bancario da qualche settimana è tornato ad avere una buona forza relativa, tant'è che l'indice di riferimento rimane sui massimi del 2021 e vicino ai top pre-covid.

In questo contesto il break dei 2,80 euro ha migliorato il quadro grafico del BANCO BPM, con prossimi target postoi sulla soglia dei 3 euro prima e a seguire dei 3,07 euro.

Per quanto riguarda BPER BANCA, il superamento dei 2,07 euro darebbe forza al titolo, aumentando le possibilità di un ritorno sui massimi del 2021 che troviamo nei pressi dei 2,15 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti troviamo TENARIS che con il break dei 10 euro ha inviato un segnale di forza, con primi target sui 10,6 e a seguire sugli 11 euro.
Sempre tra le blue chips segnalo CAMPARI con il superamento dei 13 euro.

Sbirciando tra le MIDCAP troviamo TINEXTA che oltre i 40 euro andrebbe a rimettere sotto pressione i suoi massimi in area 43,5 euro.

Buon trading

Per abbonarti ai segnali di trading (+38% nel 2021) su Blue Chip, Mid Cap ed Etf scrivi a: p.origlia@trend-online.com

Inoltre, per rimanere sempre aggiornato sulle mie attività, richiedi l'accesso al mio gruppo Telegram: Gruppo Telegram di Pietro Origlia