Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib sta consolidando poco sotto i massimi aggiornati nelle scorse sedute. C'è ancora upside nel breve?

Nella seduta di venerdì il Ftse Mib ha ritracciato ed è tornato sui massimi del 13 agosto poco sotto i 26.700 punti, per poi risollevarsi e chiudere poco sotto area 26.900.

Vista la reazione dai minimi registrati in chiusura di settimana, manterrei una view long sul Ftse Mib che dovrebbe provare a tornare sui massimi dell'anno in area 27.050 toccati la scorsa settimana.

In caso di violazione di questo ostacolo l'indice potrà allungare vero area 26.000.

Al ribasso, occhio ai minimi di ieri a 26.628 punti, sotto cui il Ftse Mib scenderà verso i 26.200 punti, supporto abbastanza importante che potrebbe contenere la spinta ribassista ed evitare quindi la prosecuzione del ribasso.

In chiusura d'ottava Banco BPM e Bper Banca sono calati a picco. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Banco BPM è arrivato a ridosso dei massimi dell'8 giugno salvo poi ritracciare, con un affondo venerdì.
Il supporto più vicino è a 2,659 euro, sotto cui si tornerà in area 2,53/2,5 euro, zona da monitorare con attenzione.

In caso di recupero, Banco BPM dovrà violare la prima resistenza a 2,725 euro e poi puntare alla chiusura di un gap aperto a 2,897 euro, oltre cui punterà ai massimi della scorsa settimana.

Bper Banca ha violato i 2,1 euro ma è tornato subito indietro, quindi non è riuscito ad avvicinare il massimo del 25 maggio a 2,17 euro.

Dopo il crollo di venerdì, il prossimo supporto per Bper Banca è a 1,85 euro, ma dopo il tonfo il titolo potrebbe anche rimbalzare e provare a riportarsi in area 2,1 euro.

Personalmente aspetterei di verificare la tenuta di quota 1,85 euro, prima di aprire posizioni long su Bper Banca.
Sotto 1,85 euro il titolo scenderà verso 1,8 euro prima e in seguito in direzione di area 1,8 euro.

Telecom Italia è ad un passo dai minimi storici. Qual è la sua view su questo titolo? 

Telecom Italia è ad un soffio dai minimi storici del 30 ottobre 2020 a 0,2853 euro e dopo il crollo visto di recente non ci sono altri sostegni capaci di provare a frenare la discesa dell'indice.

Se il titolo dovesse riconquistare area 0,346 euro, si potrebbe pensare all'avvio di un recupero con target a 0,36 e a 0,38 euro, ma al momento c'è poco da sperare per Telecom Italia.

STM venerdì ha prestato il fianco ad alcune prese di profitto dopo la volata del giorno prima seguita ai conti del terzo trimestre. Che fare ora con il titolo?

STM ha rotto i massimi del 15 settembre a 40,395 euro e venerdì è riuscito a mantenersi al di sopra di tale soglia.
Probabilmente il titolo potrà rompere al rialzo i top a 41,47 euro, con target successivo a 44 euro.

Al ribasso, segnalo un primo supporto a 39,5 euro, sotto cui STM chiuderebbe il gap a 38,83 euro e la perdita anche di questa soglia spingerà verso quota 37 euro.