Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Filippo Diodovich, strategist di IG, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e sulle prospettive nel breve.

I mercati hanno superato con successo gli importanti appuntamenti con la Fed e la BCE. Cosa aspettarsi nelle prossime sedute?

Ci aspettiamo che le prossime sedute saranno ancora movimentate, con un certo nervosismo da parte degli operatori per digerire le nuove strategie monetarie da parte delle Banche Centrali.

Riteniamo che le scelte della Federal Reserve potranno portare turbolenze sui mercati finanziari soprattutto all’avvicinarsi del tanto temuto rialzo dei tassi di interesse.

Da tenere conto inoltre gli sviluppi della variante Omicron che si sta diffondendo molto velocemente nel Regno Unito e negli Stati Uniti.
Crediamo che la volatilità possa continuare a regnare anche in queste ultime settimane dell’anno.

Il Ftse Mib sta consolidando dopo il recupero avviato dai recenti minimi di periodo. C’è spazio per nuovi rialzi nel breve?

L'indice italiano conferma e segue l'incertezza degli altri listini internazionali, frastornati dalle ultime decisioni delle banche centrali.

La recente debolezza ha portato i prezzi del FTSE Mib a testare i supporti di breve posizionati in area 26.450, il cui cedimento potrebbe creare i presupposti per una estensione della discesa in direzione di obiettivi short ipotizzabili a 26.000 e a 25.500 punti.

Indicazioni positive per il Ftse Mib giungeranno, invece, con una perentoria vittoria della resistenza in area 27.190, picchi della scorsa settimana.

Sopra tale riferimento tecnico sarà possibile assistere a un allungo in direzione di 27500.

Bper Banca è schizzato in alto dopo l'offerta su Banca Carige, mentre è rimasto indietro Banco BPM. Qual è la sua view su questi due titoli?

Tanta volatilità sul settore bancario dopo l’offerta di Bper Banca su Banca Carige che ha riaperto il valzer delle possibili aggregazioni tra i gruppi italiani.

L’offerta, al momento rifiutata dal Fondo Interbancario che ritiene eccessiva la richiesta di ricapitalizzazione di 1 miliardo di euro, dovrebbe comunque essere ridiscussa tra le parti e aprire a nuovi scenari.

Secondo indiscrezioni di stampa sarebbe possibile un mega matrimonio tra Bper, Carige, Popolare di Sondrio e Banco BPM e il ritorno al tavolo delle trattative tra Unicredit e Banca MPS. Due nuovi poli per sfidare Intesa Sanpaolo.

Da un punto di vista tecnico, Bper Banca è arretrato notevolmente nelle ultime sedute, ricoprendo il gap up apertosi il 15 dicembre e scendendo fino a 1,76 euro.

Il mantenimento al di sopra di 1,70 euro potrebbe essere la condizione per fare ripartire verso l'alto le quotazioni del titolo.

E' possibile che un break-out rialzista di 1,80 euro possa gettare le basi per un allungo verso 1,87 e 1,94 euro, massimo del 16 novembre.

Discorso ben diverso invece in caso di cedimento di 1,70 euro , preludio a un possibile test di 1,63 euro.

Banco BPM è rimasto più indietro rispetto a Bper Banca. Attenzione alla possibile violazione ribassista del sostegno a 2,53 euro che potrebbe alimentare le pressioni negative e far scendere i corsi di Banco BPM verso target short ipotizzabili a 2,42 e 2,38 euro.

L'euro-dollaro continua a rimanere incerto. Quali sono le vostre aspettative?

Nel medio-lungo periodo abbiamo aspettative ribassiste sul cambio euro-dollaro. Nel breve è possibile un recupero della moneta unica rispetto al biglietto verde.

Da un punto di vista grafico sarà fondamentale una perentoria vittoria al di sopra della resistenza di 1,1376, limite superiore della fascia orizzontale che ha contenuto le quotazioni della coppia valutaria nel mese di dicembre.

Sopra 1,1376 possibile un allungo in direzione 1,1525, bottom di metà ottobre e proiezione dell'ampiezza del box orizzontale.

Tali aspettative positive sarebbero annullate con il cedimento del supporto a 1,1226 preludio al test dello strategico supporto a 1,1186.