Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Filippo Diodovich, strategist di IG, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e sulle prospettive nel breve.

In queste ultime giornate le Borse europee stanno mostrando più forza di quelle americane. Questa tendenza proseguirà nel breve? E quale sarà la direzione?

Crediamo che quella in atto sia una tendenza che possa continuare nel medio-lungo periodo.
L’azionario statunitense ha corso notevolmente molto di più rispetto a quello europeo.

Negli Stati Uniti il piano di aiuti lanciato dall’amministrazione Biden da 1.900 miliardi di dollari era ormai scontato da tempo.

Ora la principale preoccupazione è il forte aumento dei rendimenti dei Treasuries che potrebbe portare la Federal Reserve ad agire.

Ci aspettiamo una crescita nel medio/breve soprattutto degli indici legati ai settori tradizionali (industriale e finanziario) e meno quelli legati al comparto tecnologico.

A Piazza Affari il Ftse Mib è su nuovi massimi dell'anno: si aspetta ulteriori progressi nelle prossime sedute?

Riteniamo che sia possibile assistere a nuovi allunghi del Ftse Mib sulla scia delle attese di una politica monetaria accomodante della BCE e una politica fiscale espansiva da parte del nuovo Governo a larghe intese guidato da Mario Draghi.

La nostra view è che un'eventuale perentoria vittoria della resistenza a 24.250 punti, possa generare per il Ftse Mib la realizzazione di un nuovo segmento rialzista con primo obiettivo a 24.650 punti, copertura del gap che si era aperto il 24 febbraio del 2020.

Superato questo ostacolo l'indice proseguirà verso i target ambiziosi di area 25.500, mentre segnali negativi si avranno solamente sotto i 23mila punti.

Visto il recente andamento del petrolio, ritiene che ENI e Saipem possano mettere a segno nuovi rialzi nel breve?

Nel brevissimo potremmo assistere anche a correzioni dopo i forti rialzi registrati da fine gennaio. Tuttavia lo scenario fondamentale e tecnico di medio/breve periodo è rialzista per entrambi i titoli.

Per ENI una perentoria vittoria al di sopra di 10,75 euro potrebbe creare i presupposti per un allungo in direzione di obiettivi ipotizzabili a 11,55 e 12 euro.

Saipem ha una impostazione tecnica peggiore rispetto a quella di ENI. I prezzi di Saipem dovranno superare le resistenze in area 2,52 e 2,72 euro per rilanciare la spinta rialzista e puntare verso i target a 3 euro.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Spread e BTP e quali le attese per le prossime giornate?

Ci aspettiamo ancora tante oscillazioni sullo Spread BTP-Bund sulla scia delle tensioni sul mercato obbligazionario, per le attese degli investitori su un ritorno della crescita economica prima del previsto.

Crediamo che il differenziale tra i rendimenti del Btp decennale italiano e il corrispondente bund tedesco possa scendere anche verso gli 80 punti base nel corso delle prossime settimane.

Riteniamo tuttavia che il recupero italiano lo si vedrà soprattutto rispetto a Spagna e Portogallo.

Lo spread tra Italia e i due paesi della penisola iberica potrebbe essere azzerato nel primo semestre 2021.

L'euro-dollaro ha avviato una prima reazione dai minimi delle ultime sedute: il ribasso è concluso o è presto per dirlo?

E’ presto per dirlo perché il futuro del cambio euro-dollaro dipenderà dall’esito del prossimo meeting della Federal Reserve.

In presenza di un Powell meno “dovish” del previsto e pronto a intervenire per fermare la crescita dei rendimenti dei Treasuries, potremmo assistere a un nuovo ribasso del cambio euro-dollaro.

Da un punto di vista tecnico la discesa al di sotto del supporto a 1,1835 potrebbe aprire le porte a una estensione del calo in direzione di obiettivi short ipotizzabili a 1,1745, minimo dell’11 novembre 2020.