Ftse Mib ingabbiato in uno stretto laterale

Il Ftse Mib resta ingessato e fatica a esprimere nuova direzionalità.

Chiusura contrastata per le Borse europee, che oggi si sono presentate a fine seduta precedute da segni diversi.

Il Ftse100 e il Cac40 sono saliti dello 0,07% e dello 0,21%, mentre il Dax è sceso dello 0,16%.

In positivo anche Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 29.376 punti, con un rialzo dello 0,12%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 29.378 e un minimo a 29.186 punti.

Il Ftse Mib continua a muoversi in uno stretto intervallo di prezzi, mostrando scarsa volatilità, con volumi di scambio bassi.

Difficile ipotizzare sviluppi di tipo diverso fino a quando non saranno superati certi livelli, al rialzo o al ribasso.

Verso l’alto l’indice dovrà andare oltre i 29.500 punti, per salire prima sui massimi dell’anno in area 29.750, con approdo successivo sui 30.000 punti.

Al ribasso, il cedimento dei 29.200 punti aprirà le porte a un test della soglia psicologica dei 29.000 punti, con proiezioni successive a 28.800 e a 28.500 punti.

I market movers negli Stati Uniti

Sul fronte macro USA, per domani oltre all’indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, si segnala anche la seconda lettura del PIL del terzo trimestre che dovrebbe mostrare un rialzo del 4,9% rispetto al 2,1% della lettura precedente.

Le scorte all’ingrosso di ottobre dovrebbero salire dello 0,1% dopo lo 0,2% precedente.

Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell’energia statunitense.

In serata, due ore prima della chiusura di Wall Street, è attesa la pubblicazione del Beige Book, il tradizionale report della Fed sullo stato di salute dell’economia statunitense.

Sul versante societario, da seguire prima dell’avvio degli scambi a Wall Street i conti del terzo trimestre di Dollar Tree, con un eps previsto a 1,01 dollari, mentre a mercati chiusi si guarderà alla trimestrale di Salesforce, da cui ci si attende un utile per azione di 2,06 dollari.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa si conoscerà l’indice della fiducia economica che a novembre dovrebbe salire da 93,3 a 93,8 punti, mentre le fiducia dell’industria è attesa in miglioramento da -9,3 a -9 punti, e l’indice della fiducia servizi dovrebbe calare da 4,5 a 4,2 punti.

Per il dato finale della fiducia dei consumatori a novembre si stima una lettura a -16,9 punti.

In Germania si conoscerà l’indice dei prezzi al consumo che a novembre dovrebbe calare dello 0,2%.

In Italia la fiducia delle imprese a novembre è vista in flessione da 103,9 a 96 punti, mentre l’indice della fiducia dei consumatori dovrebbe salire da 101,6 a 102 punti.

Da seguire in Germania l’asta dei titoli di Stato con scadenza a 10 anni per un ammontare massimo di 3 miliardi di euro.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala il pagamento del dividendo staccato ieri da d’Amico Int.Shipping, pari a 0,141 dollari per azione.

Da seguire H-Farm che presenterà i risultati dell’esercizio 2022-2023, chiuso lo scorso 31 agosto.

Sotto la lente ENI, Saipem e Tenaris in vista del report sulle scorte strategiche USA in arrivo nel pomeriggio.

Da seguire in mattinata l’asta dei titoli di Stato, visto che saranno offerti i BTP con scadenza febbraio 2029 per un ammontare compreso tra 2,5 e 3 miliardi di euro, i BTP con scadenza marzo 2023 per un importo tra 3 e 3,5 miliardi e i CCTeu aprile 2026, per un ammontare tra 750 milioni e 1 miliardo di euro.

Davide Pantaleo
Davide Pantaleo
Davide Pantaleo da quasi un ventennio si occupa di Borsa e Finanza. Dopo aver svolto per diversi anni l'attività di promotore finanziario in Italia e all'estero, nel 2005 entra nel team di Trend-online con l'incarico di redattore.
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