L'ultima seduta della settimana si è chiusura in calo per le Borse europee che si sono fermate tutte al di sotto della parità.

Il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,27% e dello 0,15%, seguiti dal Ftse100 che ha ceduto lo 0,07%.

Ftse Mib: settimana in calo

Simile a quest'ultima la conclusione di Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato gli scambi a 24.386 punti, in frazionale calo dello 0,05%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 24.395 e un minimo a 24.226 punti.

Negativo il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips è sceso dell'1,45% rispetto al close del venerdì precedente.   

In apertura di ottava il Ftse Mib si è mantenuto sostanzialmente a galla, mantenendosi a ridosso di area 24.700 malgrado lo stacco del dividendo di alcune blue chips.

Molto negativa invece la seduta di martedì quando l'indice è sceso ad un passo da quota 24.000 punti, violata nell'intraday il giorno dopo con un test di area 23.900.

Da questo minimo è partito un recupero che ha visto le quotazioni rimbalzare fino all'area dei 24.400 punti, con una chiusura appena sotto questo livello.

Ftse Mib: un rimbalzo poco convincente?

Nelle ultime sessioni il Ftse Mib ha visto un indebolimento del quadro tecnico, complice principalmente il colpo inferto nella sessione di martedì, al momento non ancora decisivo.

L'indice ha reagito da quota 24.000, ma per ora la spinta non ha condotto oltre i 24.400 punti, dove si giocherà la partita nelle prossime sedute.

Sarà importate capire infatti se il rimbalzo partito da area 24.000/23.900 è una semplice reazione destinata a lasciare il posto a nuove vendite, o se al contrario si trasformerà in qualcosa di più convincente, preludio ad una prosecuzione della ripresa nel breve.

Come anticipato prima, l'area spartiacque sarà quella dei 24.400/24.500 punti che segna infatti una demarcazione precisa tra una continuazione del rimbalzo e una ripresa delle vendite.

Ftse Mib: livelli hot e possibili scenari nel breve

Se il Ftse Mib riuscirà a spingersi oltre quota 24.400/24.500 punti, allora l'attenzione si sposterà sull'ostacolo intermedio dei 24.800 punti prima di nuovo test di area 25.000.

Positivo sarà il superamento di questa barriera, evento che aprirà le porte ad un allungo verso i massimi del 2020 in area 25.500. 

Al momento siamo poco fiduciosi sulla possibilità che questo top sia superato e non diamo neanche per scontato un test dello stesso.

La mancata riconquista di area 24.400/24.500 vedrà il Ftse Mib tornare a mettere sotto pressione i 24.000/23.900 punti.

Sotto questo livello l'indice continuerà a scivolare verso area 23.500 prima e in seguito in direzione dei 23.200/23.000 punti, senza escludere estensioni fino ai 22.800/22.700 punti. 

I dati macro e le trimestrali Usa

Sul fronte macro Usa si segnala il dato preliminare degli ordini di beni durevoli che a marzo dovrebbero salire dell'1,8% dopo il calo dell'1,2%, mentre al netto della componente trasporti si stima un rialzo dell'1,5% dopo la flessione dello 0,9% di febbraio.

Dopo la chiusura di Wall Street saranno diffusi i risultati del primo trimestre di Tesla che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 0,79 dollari. 

Gli aggiornamenti macro in Europa

In Europa si guarderà alla Germania dove è atteso l'indice IFO che ad aprile dovrebbe salire da 96,6 a 97,2 punti.

Sempre in Germania da seguire l'asta dei titoli di Stato con scadenza aprile 2022 per un ammontare massimo di 4 miliardi di euro.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala lo stacco del dividendo di 8 titoli e si tratta di: Credito Valtellinese, (0,23 euro), Saes Getters (0,4 euro per le azioni ordinari e 0,424378 euro per quelle di risparmio), Sanlorenzo (0,3 euro), Banca Profilo (0,018 euro), Cima Res (0,2 euro), Covivio (3,6 euro), Comer Industries (0,5 euro) e Italian Wine Brands (0,25 euro).

A presentare i risultati del primo trimestre di quest'anno sarà Pierrel, mentre ad alzare il velo sui conti del 2020 saranno Bialetti Industrie, Intek Group, Mediaset, Iniziative Bresciane e Leone Film Group.

In agenda le assemblee di AlerionCleanPower, Aeroporto di Bologna, Alkemy, Pharmanutra, Reply, Caltagirone Editore, Nova RE, Pierrel, Triboo e Valsoia.