La settimana si è conclusa con una seduta a due facce per le Borse europee che non sono riuscite a muoversi tutte nella stessa direzione.

Non hanno evitato il segno meno il Cac40 e il Ftse100 che sono scesi dello 0,06%  dello 0,41%, mentre il Dax è salito dello 0,67%.

Ftse Mib: un'altra brutta settimana

Conclusione positiva anche a Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 21.788,87 punti, in progresso dello 0,29%, dopo aver toccato nell'intraday un minimo a 21.737 e un massimo a 22.224 punti.

Pesante il bilancio settimanale visto che l'indice delle blue chips nelle ultime cinque sedute ha lasciato sul parterre il 3,36% rispetto al close del venerdì precedente.

Il Ftse Mib già in avvio di ottava ha accusato un duro colpo, scendendo sotto quota 22.000 punti, per poi estendere il calo fino ad area 21.600 il giorno dopo.

Da questo minimo è partito un poderoso recupero che ha visto le quotazioni spingersi circa 1.000 punti più in alto, in area 22.600, da cui però sono ripartite le vendite, con una chiusura settimanale poco sotto i 21.800 punti.

Ftse Mib: reazione o affondo? I livelli da tenere d'occhio

Al pari degli altri listini, anche il Ftse Mib è stato oggetto di una forte volatilità, ma ha visto prevalere le forze ribassiste, basti guardare alla conclusione settimana a non molta distanza dagli ultimi minimi in ara 21.600.

Da una parte le speranze di un recupero non sono ancora del tutto accantonate, ma dall'altra aumentano i rischi di vedere un'inversione di medio periodo.

Nel breve sarà cruciale la tenuta degli ultimi minimi in area 21.600, condizione essenziale per un tentativo di recupero verso i 22.100 e i 22.300 punti, prima di un test di area 22.500/22.600.

Oltre questo livello i rialzisti potrebbe mostrare un po' più di convinzione, con la possibilità di vedere il Ftse Mib salire vero i 22.800 e i 23.000 punti, con successivi allunghi fino ad area 23.500.

Molto negativo sarà l'abbandono di area 21.600, preludio a una flessione verso i minimi dell'anno, toccati il 7 marzo scorso a 21.060 punti.

Con il cedimento anche di quest'ultimo supporto sarà decretata la prosecuzione di un ribasso del Ftse Mib verso i 19.500 e i 19.000 punti in prima battuta.   

Il mercato si trova in una condizione tecnica molto delicata e particolare, con una partita cruciale che si giocherà proprio sui livelli correnti e poco più in basso di questi.

Wall Street chiusa lunedì 20 giugno. I dati macro e gli eventi in Europa

Per la prima seduta della prossima settimana si segnala la chiusura di Wall Street per festività, in occasione del Juneteenth National Independence Day.

In Europa si guarderà alla Germania dove sarà reso noto l'indice dei prezzi alla produzione che a maggio dovrebbe mostrare una variazione positiva dell'1,4%, in frenata rispetto al 2,8% precedente.

Sempre in Germania da seguire l'asta dei titoli di Stato con scadenza a 12 mesi per un ammontare massimo di 3 miliardi di euro.

I dividendi in arrivo a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala lo stacco del dividendo di 7 blue chips e si tratta di: EXOR (0,43 euro), HERA (0,12 euro), Leonardo (0,14 euro), Poste Italiane (0,405 euro, saldo), Snam (0,1572 euro, saldo), STM (0,06 dollari, prima tranche) e Terna (0,1929 euro, saldo).

A staccare la cedola saranno anche: Acea (0,85 euro), OVS (0,04 euro), Carel Industries (0,15 euro), ACSM-AGAM (0,095 euro), Leone Film Group (0,14 euro) e  Masi Agricola (0,08 euro).

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

Per lunedì è in agenda un'assemblea degli azionisti di Neurosoft per l'approvazione dei dati di bilancio dell'esercizio 2021.

Lunedì prenderà il via l'aumento di capitale di Fenix Entertainment che sarà realizzato tramite l'offerta di 755.633 nuove azioni ordinarie nel rapporto di 1 ogni 5 titoli, al prezzo di sottoscrizione di 5,5 euro per azione.

L'operazione si concluderà il prossimo 7 luglio, mentre i diritti relativi all'aumento di capitale saranno quotati fino all'1 luglio.

Sempre lunedì partirà, per concludersi l'8 luglio, l'OPA volontaria promossa da Luxottica Group su Giorgio Fedon e Figli.

Sul mercato obbligazionario da segnalare che prenderà il via il collocamento della diciassettesima tranche del BTP Italia, la cui offerta al pubblico si chiuderà il 22 giugno.