La seduta di venerdì, che ha concluso la prima settimana di Borsa di maggio, è stata archiviata con il segno più dai mercati azionari europei.

La maglia rosa è stata indossata dalla Germania, con il Dax in rialzo dell'1,34%, seguito dal Ftse100 che si è apprezzato dello 0,87%, mentre il Cac40 si è accontentato di un progresso più contenuto dello 0,45%.

Ftse Mib: prima settimana di maggio in positivo

Simile a quest'ultima la conclusione di Piazza Affari, dove il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 24.612 punti, con un rialzo dello 0,48%, dopo aver toccato nell'intraday un massimo a 24.640 e un minimo a 24.420 punti.

Positivo anche il bilancio settimanale, visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips è salito dell'1,95% rispetto al close del venerdì precedente.

Dopo aver perso terreno nell'ultima ottava di aprile, il Ftse Mib ha ripreso subito quota nella prima sessione di maggio, con un allungo verso area 24.500.

Nella seduta successiva c'è stato un rapido ripiegamento che ha portato le quotazioni poco sotto i 24.000 punti, con successivo rimbalzo verso area 24.700 e chiusura poco più in basso dei massimi della settimana.

Dopo essersi spinto ad un passo dall'area dei 25.000 punti nella prima ottava di aprile, con un top il 6 aprile a 24.939 punti, il Ftse Mib è sceso in più di un'occasione a testare l'area dei 24.000/23.900, riuscendo a reagire ogni volta.

Ftse Mib in trading range: I livelli hot e i possibili scenari

Vista la chiusura di venerdì scorso nella parte superiore del trading range delle ultime settimane, l'indice appare ben impostato per dare vita ad un nuovo allungo verso area 25.000.

Anche un rialzo fino a questa soglia non andrebbe a modificare la fase laterale in atto che si sta sviluppando tra 24.000 e i 25.000 punti. 

Facile intuire come il Ftse Mib riuscirà ad esprimere nuova direzionalità solo con la rottura di uno di questi due estremi.

Una fuoriuscita al rialzo dal canale laterale, quindi sopra i 25.000 punti, vedrà l'indice estendere la salita fin verso i top del 2020 in area 25.500.

Qui il Ftse Mib troverà un massimo decennale che rappresenta una resistenza di non poco conto, motivo per cui è bene non dare per scontata una rottura della stessa.

In caso di forza comunque l'indice sopra i 25.500 punti avrebbe spazio di crescita fino ai 26.500/27.000 punti.

La mancata rottura di area 25.000 e un ritorno al di sotto dei 24.500 punti aprirà le porte ad un nuovo test dei 24.000/23.900 punti.

L'abbandono di questa soglia aprirà le porte a ribassi più marcati verso i 23.500 punti prima e in seguito in direzione dei 23.200/23.000 punti, senza escludere estensioni fin verso i 22.800/22.700 punti.

Non è facile fare previsioni su quale sarà la prossima direzionalità del mercato e quindi se la rottura avverrà al rialzo o al ribasso.

Per questo motivo è bene muoversi con la massima cautela, rimanendo preferibilmente alla finestra, in attesa di indicazioni dal breakout nel momento in cui si materializzerà.

I market movers in America e in Europa

Per la prima seduta della prossima settimana non sono previsti aggiornamenti macro e societari di rilievo negli Stati Uniti.

Anche in Europa per lunedì non è in agenda alcun dato macro e si segnala solo in Germania l'asta dei titoli di Stato con scadenza a sei mesi per un ammontare massimo di 4 miliardi di euro.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala lo stacco del dividendo di 21 titoli che sarà messo in pagamento mercoledì 12 maggio.
Si tratta di: WeBuild (0,055 euro sia per le azioni ordinarie che per quelle di risparmio, AVIO (0,285 euro), Equita Group (0,1 euro – prima tranche), Esprinet (0,54 euro), Gefran (0,26 euro), OpenJobmetis (0,11 euro), Orsero (0,2 euro), Piovan (0,13 euro), Reno de Medici (0,014 euro), Sicit Group (0,55 euro, TXT e-solutions (0,04 euro), WIIT (1,05 euro), Zignago Vetro (0,36 euro), Conafi (0,027 euro), Piteco (0,15 euro), SIT (0,28 euro), Franchi Umberto Marmi (0,241 euro), Industrie Chimiche Forestali (0,14 euro), Labomar (0,11 euro), Marzocchi Pompe (0,06 euro) e Net Insurance (0,083 euro).

A presentare i risultati del primo trimestre del 2021 saranno Banca Popolare di Sondrio, BFF Bank, Brembo, GVS, Digital Bros, Fiera Milano, Giglio Group, illimityBank, Pharmanutra, Valsoia e CasaSold.

Per lunedì sono in agenda le assemblee di Leonardo, Banca Intermobiliare e ROSSS per l'approvazione dei dati di bilancio del 2020.