Un finale di settimana nel segno delle vendite per le Borse europee che hanno imboccato tutte la via del ribasso prima del week-end.

Si è difeso meglio degli altri il Ftse100 con un calo dello 0,97%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dell'1,22% e dell'1,44%.

Ftse Mib in calo nell'ultima settimana

Segno meno anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 22-381 punti, in flessione dell'1,13%, dopo aver toccato nell'intraday un massimo a 22.747 e un minimo a 22.242 punti.

Negativo anche il bilancio settimana visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips è sceso dell01,81% rispetto al venerdì precedente.

Dopo aver testato l'area dei 23.000 in chiusura della prima settimana di gennaio, il Ftse Mib è sceso a testare i 22.500 punti, da cui ha provato a più riprese a risalire la china, senza riuscire ad andare oltre quota 22.800/22.900.

La tenuta di questa soglia ha riportato le vendite in chiusura di ottava, quando il Ftse Mib si è fermato esattamente su quelli che erano stati i precedenti massimi di novembre.

Ftse Mib su un supporto chiave: quali scenari ora?

Il touch di area 23.000 ha imposto per ora una battuta d'arresto al Ftse Mib che di fatto si è indebolito nelle ultime sedute, ma almeno per il momento non può essere ancora dato per spacciato.

Da una parte i rischi al ribasso sono in aumento e potrebbero manifestarsi con una certa violenza o comunque con un intervento dei venditori ben più deciso di quello visto fino ad ora.

Dall'altra però c'è da dire che la struttura tecnica del Ftse Mib non è ancora compromessa e lascia di fatto una porta aperta ad una ripresa degli acquisti, per quanto lo scenario sia diventato più delicato.

Ftse Mib: i livelli da tenere d'occhio

Dal punto di vista tecnico il Ftse Mib è approdato sui primi supporti chiave, la perdita dei quali potrebbe dare la stura a vendite più massicce.

Il riferimento è in primis proprio ai valori del close di venerdì, ossia ad area 22.380, corrispondente come detto prima ai precedenti massimi di novembre.

Una violazione al ribasso della soglia di prezzo appena indica vedrà il Ftse Mib scivolare prima verso i 22.100/22.000 punti e in seguito vero i 21.800 e i 21.500 punti.

Ulteriori indebolimenti proietteranno i corsi in area 21.000, rotta la quale si assisterà ad un'accelerazione ribassista verso quota 20.500.

Se al contrario il Ftse Mib riuscirà a mantenersi sopra i 22.100/22.000 punti sarà credibile un tentativo di recupero.

Conferme in tal senso si avranno in primis con un ritorno sopra i 22.500 punti e in seguito con la violazione dei 22.800/22.850 punti, preludio ad un test di area 23.000.

Per avere segnali di forza bisognerà attendere la rottura al rialzo di questo ostacolo, oltre cui il Ftse Mib punterà ai 23.300 punti prima e in seguito ai 23.600 e ai 24.000 punti.

Nel breve è consigliabile oltre che necessaria una buona dose di cautela in attesa come evolverà la crisi di Governo.
Ricordiamo che l'esito più negativo per il mercato sarebbe quello delle elezioni anticipate, scenario al momento ritenuto improbabile da diversi osservatori e analisti. 

Wall Street chiusa per festività lunedì

Per la prima seduta della prossima settimana si segnala la chiusura della piazza azionaria americana in occasione della festività del Martin Luther King's Day.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa si guarderà all'Italia dove sarà diffuso l'indice dei prezzi al consumo che a dicembre dovrebbe mostrare un rialzo dello 0,3%, in miglioramento rispetto al calo dello 0,1% precedente.

Da segnalare una riunione in videoconferenza dell'Eurogruppo cui parteciperà anche Christine Lagarde, presidente della BCE.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari è previsto per lunedì lo stacco dell'acconto sul dividendo di Enel e di Snam nella misura rispettivamente di 0,175 e di 0,0998 euro.

Sempre a Piazza Affari da segnalare l'esordio di Stellantis, la società nata dalla fusione tra Fca Psa.