Un finale di settimana in rosso per le Borse europee che hanno perso tutte terreno prima del week-end.
Il Ftse100 e il Dax30 sono scesi di pari passo, cedendo entrambi l'1,05%, mentre il Cac40 ha ceduto l'1,07%.

Ftse Mib: più forza degli altri indici UE. Settimana si chiude in positivo

Si è difesa meglio degli altri Piazza Affari, dove il Ftse Mib si è fermato a 24.199 punti, in ribasso dello 0,66%, dopo aver toccato nell'intraday un massimo a 24.369 e un minimo a 23.967 punti.

Leggermente positivo il bilancio settimanale, visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips è salito dello 0,36% rispetto al close del venerdì precedente.

Il Ftse Mib ha aperto la settimana con un bello spunto rialzista che ha visto le quotazioni spingersi poco oltre 24.400, con successivo ripiegamento nella stessa seduta verso i 24.100 punti.

Da questo livello l'indice è ripartito verso i 24.300/24.350 punti prima e in seguito giovedì ha toccato un nuovo top dell'anno a 24.459 punti, con un ritorno dei corsi in chiusura di ottava in area 24.200.

Ftse Mib: il rialzo è al capolinea?

Il Ftse Mib ha tirato il fiato dopo quattro sedute consecutive in rialzo e in seguito all'avvicinamento di area 24.500 ha palesato più di qualche incertezza, senza mostrare al momento segnali di particolare negatività.

Il primo test del supporto in area 24.000 si è concluso positivamente al momento, ma questo non basta a garantire una prosecuzione del rialzo nel breve.

Per uno scenario di questo tipo infatti sarà necessario che il Ftse Mib superi stabilmente quota 24.450/24.500 punti, oltre la quale troverà un ostacolo poco lontano a 24.670 punti, dove verrà chiuso il gap-down lasciato aperto a febbraio dello scorso anno.

Se l'indice avrà ancora forza riuscirà ad portare avanti il suo cammino rialzista e oltre quota 24.670/24.700 punti approderà sulla soglia dei 25.000 punti.

Sarà questo l'ultimo ostacolo da abbattere prima di un ritorno sui massimi dello scorso anno in area 25.500, il raggiungimento dei quali non deve dato per scontato almeno nell'immediato.

Ftse Mib: i segnali da captare per anticipare una correzione

La tenuta dei 25.000 punti e ancor prima di area 24.670/24.500 vedrà il Ftse Mib ripiegare nuovamente verso quota 24.000/23.950 punti.

Il cedimento di questa soglia supportiva aprirà le porte ad una flessione più marcata verso i 23.500 punti prima e in seguito in direzione di area 23.000.

Negativo sarà un abbandono di quest'ultimo livello, evento che proietterà il Ftse Mib fin verso la soglia psicologica dei 22.000 punti.

L'indice è alle prese con dei livelli di resistenza di un certo rilievo e se da una parte non è da escludere un superamento degli stessi nel breve, dall'altra l'ipercomprato sugli oscillatori potrebbe favorire una correzione di breve.

Considerata la strada percorsa fino ad ora, il margine di upside è senza dubbio ridotto rispetto alle scorse settimane.
Per questo motivo non è consigliabile aprire posizioni long, se non in ottica di trading, visto che il rapporto rischio-rendimento non è più favorevole.

Difendere quindi le posizioni rialziste in essere con degli stop adeguati, evitando di esporsi ulteriormente in questa fase in cui il Ftse Mib potebbe anche riservare qualche cattiva sorpresa.

I market movers in America

Sul fronte macro Usa, per lunedì si segnala oltre all'indice Cfnai di febbraio, anche l'indice relativo alle vendite di case esistenti che a febbraio dovrebbero calare da 6,69 a 6,51 milioni di unità.

Da segnalare prima dell'apertura di Wall Street un discorso del presidente della Fed, Jerome Powell.

I dati macro in Europa

In Europa non saranno diffusi aggiornamenti macro di rilievo e si segnala in Germania l'asta dei titoli di Stato con scadenza marzo 2022 per un ammontare massimo di 4 miliardi di euro.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari si segnala lo stacco del dividendo di STM (0,042 dollari), BB Biotech (3,6 franchi svizzeri) e Confinvest (0,1 euro).

A presentare i conti del 2020 saranno Alkemy, B&C Speakers, FILA, Mondo TV, Pharmanutra, Digital360 e Fope.