Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib si sta avvicinando nuovamente ai minimi delle ultime sedute. Quali i possibili scenari nel breve?

In un contesto generale che vede gli investitori guardare con timore sia le prossime mosse delle varie Banche Centrali, anche se in USA l'inflazione cresce ai ritmi più lenti degli ultimi 7 mesi, sia l'evoluzione della variante Delta, un altro elemento di preoccupazione arriva dalla Cina.

Ci riferiamo al possibile "crack" del colosso immobiliare Evergrande che non pagherà a fine settembre una rata di 600 milioni del Bond al 5,9% in scadenza nel 2023.

Tutto ciò ci riporta indietro al 2008 con la crisi dei "mutui subprime" e questa volta il Governo cinese dovrà correre ai ripari per evitare che il Paese, dopo tutte le misure restrittive messe in campo nelle settimane passate su alcuni settori, non venga più visto di buon occhio dagli investitori.

E così la Cina, invece di esser il motore della ripresa del dopo Covid, minaccia di esportare dubbi e tensioni che hanno già contagiato anche Wall Street.

La Borsa USA guarda con grande preoccupazione alla frenata dei listini nemici, a partire dalla grande fuga dei titoli che avevano scelto di quotarsi anche a Wall Street.

In questo contesto non sorprende la fase correttiva presente sul nostro indice principale che nella seduta di ieri chiude le contrattazioni sotto l'area dei 25.900 punti.

La conferma sotto questi livelli dovrebbe contribuire ad indebolire ancora nel breve il FTSE Mib, che avrebbe un primissimo target ribassista nei pressi dei 25.500-25.600 punti.

Al rialzo, nuovi segnali di forza arriverebbero solo con il superamento dei massimi delle ultime settimane situate nei pressi dei 26.400 punti.
Oltre questo livello si aprirebbero le porte per un test sui massimi degli ultimi 13 anni in area 26.600-26.650 punti.

Enel e A2A ieri sono cadute pesantemente sotto il peso delle vendite. Cosa può dirci di questi due titoli?

Il settore delle utility è oramai da qualche seduta che sente il peso delle forti vendite.

Nello specifico, ad indirizzare i sell su ENEL sono le mosse del Governo spagnolo che intende calmierare le bollette, recuperando 2,6 miliardi di euro dalle compagnie energetiche fino al prossimo marzo, obbligandole a restituire i “profitti straordinari che hanno realizzato”, in virtù dell’aumento dei prezzi del gas nel mercato all’ingrosso.

Dal punto di vista grafico, Enel ha rotto al ribasso tutti i supporti e con la perdita dei 7 euro potrebbe andare a rivedere i minimi di novembre 2020 posti nei pressi dei 6,7 euro.

Situazione critica anche per A2A che rompe al ribasso gli ex massimi del 2021 situati in area 1.80 euro.
In caso di mancato recupero potrebbe proseguire questo trend ribassista verso gli 1.65 euro, mentre al rialzo segnali positivi si avranno solo oltre l'area degli 1,83 euro.

Unicredit e Intesa Sanpaolo offrono spunti interessanti sui livelli attuali? Quali consigli può fornirci per entrambi?

Per quanto riguarda UNICREDIT, il titolo ha mancato l'importante superamento degli 11 euro e a questo punto le quotazioni possono scendere a testare i 10,4 euro e, a seguire, andare a chiudere il gap down lasciato aperto il 23 agosto nei pressi dei 10,18 euro.

Per quanto riguarda INTESA SANPAOLO importante sarà la tenuta dei 2,32-2,33 euro per riprendere il trend rialzista di fondo, con primi target i 2,45 euro e a seguire i 2,48 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato e a quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti troviamo EUROTECH che con la tenuta dei 5,5 euro avrebbe un primo target sulla soglia dei 6 euro.

Da seguire SARAS che brekka le resistenze poste in area 0,72 euro e pone le basi per allunghi verso gli 0.77 euro ed infine SCIUKER FRAMES che con la tenuta dei 6 euro manterrà inalterate le chance di un ritorno degli acquisti in direzione dei 6,9 euro.

Buon trading

Vuoi abbonarti ai nostri Report e Segnali operativi sull'intero mercato azionario italiano?
Scrivi a p.origlia@trend-online.com