Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, Gianluigi Raimondi Direttore ITForum.it e responsabile Bluerating Mercati (gruppo Bfc Media) con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib è in caduta libera in quest'ultima seduta della settimana. Come cambia lo scenario e cosa aspettarsi ora?

Con la seduta di oggi il Ftse Mib ha violato il supporto dinamico ascendente che si era originato con il minimo di marzo scorso passante a 23.750 punti.

I corsi stanno rapidamente correggendo e potrebbero trovare un supporto in area 23.800, dove potrebbero disegnare un doppio minimo, tale favorire un'inversione rialzista o quantomeno un rimbalzo almeno in ottica di breve periodo.

Sotto quota 22.800 punti, per il Ftse Mib possiamo indicare dei target ribassisti a 22.320 prima e a 22.000 punti dopo, con proiezione fino al minimo di marzo scorso in area 21.100.

Al di sopra dei 23.750 punti, invece, l'indice avrà obiettivi oltre la soglia dei 24.000 punti, con target ultimo l'area dei 24.800.

Nel brevissimo vedo dei rischi per il Ftse Mib visto che sotto i 22.800 punti c'è il baratro.

Bper Banca e Banco BPM oggi stanno crollando sul Ftse Mib. Che fare con questi due titoli ora?

Banco BPM ha violato a quota 3,1 euro la media mobile a 50 sedute e soprattutto il supporto dinamico ascendente che sosteneva i corsi dai minimi di marzo scorso.

Il prossimo potenziale supporto è a quota 2,8 euro e se questo livello si dimostrerà un valido sostegno potremo assistere a un rimbalzo tecnico, con primo obiettivo a 2,95 euro e poi in area 3,2 euro.

Sotto quota 2,8 euro Banco BPM scenderà a 2,65 euro e a 2,45 euro.

Bper Banca sta rotolando con volumi triplicati rispetto alla media trimestrale e il prossimo sostegno cruciale è individuabile a 1,65 euro.

Al di sotto di questo livello il titolo potrebbe accusare un'ulteriore discesa fin verso quota 1,5 euro.

Se al contrario area 1,65 euro sarà un valido sostegno, Bper Banca potrebbe risalire a 1,75/1,8 euro prima e poi fin verso quota 1,86 euro.

Enel sta mettendo sotto pressione l'area dei 5 euro. Quali strategie ci può suggerire?

Enel si sta avvicinando al test del supporto a quota 5,5 euro e credo sia difficile la tenuta di questo livello, con possibili discese fino a quota 5,3 euro.

Se questo livello frenerà la discesa, allora Enel potrà risalire verso i 5,45 euro in prima battuta e poi in direzione dei 5,8 euro.

Sotto i 5,3 euro obiettivi sotto area 5 euro, con sviluppi negativi fino alla soglia dei 4,5 euro.   

Diasorin oggi si salva del sell-off e sale in controtendenza. Cosa può dirci di questo titolo?

Diasorin sta lateralizzando, mantenendosi all'interno di un trading range e a questo punto la tenuta di quota 117,8 euro, supporto statico di breve-medio termine, potrebbe favorire il superamento a 125,25 euro della media mobile a 50 giorni.

Oltre questo livello Diasorin potrà salire a 135 euro prima e a 140 euro dopo, con target successivo a 149,9 euro.
A chi volesse acquistare Diasorin suggerisco di fissare uno stop loss sotto il supporto a 117,8 euro.

Prysmian oggi si difende decisamente meglio del Ftse Mib. Qual è la sua view su questo titolo?

Prysmian potrebbe completare una formazione triangolare, il cui vertice è individuabile in area 30 euro e potrebbe rappresentare il punto di partenza di un nuovo uptrend.
In tal caso avremo un primo obiettivo a 31,8 euro e poi a 32,6 euro, con stop loss da piazzare a 29,1 euro.