Ftse Mib: attesi nuovi minimi. Enel, ENI e Saipem, che fare?

Per i mercati si apre uno scenario completamente nuovo e ora il Ftse Mib dovrà difendere un supporto chiave. La view di Sante Pellegrino.

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Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha chiuso con un misero rimbalzo ieri dopo il crollo di lunedì. Come cambia lo scenario a Piazza Affari e cosa aspettarsi ora?

Due settimane fa a Piazza Affari c'è stato un cambio ciclico che purtroppo ha portato a un'inversione di rotta.

Questa ciclicità dovrebbe durare almeno fino a metà febbraio, quando cercheremo di capire se i mercati riusciranno a trovare una via di uscita da questo innesco ribassista o se al contrario si è avviata una fase completamente negativa e quindi bisognerà operare difendendosi.

Per il Ftse Mib è stato molto preciso il doppio massimo in area 27.750/28.000, con una divergenza negativa che si è fatta sentire per due volte.

Nonostante il primo affondo dell'indice fino a 26.000 punti, siamo riusciti a rimbalzare fino a un passo da quota 28.000 punti e poi di nuovo giù in un tempo peraltro più contenuto.

C'è da dire che si apre uno scenario completamente nuovo per i mercati e ora il Ftse Mib dovrà difendere assolutamente il supporto a 25.500 punti, pena un affondo fino ai 24.500 punti prima e poi addirittura intorno ai 22.500 punti.

Al rialzo si avranno sviluppi credibili solo al di sopra dei 27.500 punti che al momento sono ancora piuttosto lontani. 

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Per il Dax, dopo l'affondo sotto il supporto dei 15.500 punti, si è avuta un'accelerazione ribassista fino al sostegno dei 14.835 punti.

C'è un tentativo di rimbalzo, con l'indice sopra la soglia importantissima dei 15.000 punti, ma per poterci riposizionare in una fase più tranquilla sarà ben attendere il superamento dei 15.750 punti prima e dei 16.000 punti dopo.

Per l'S&P500 si apre uno scenario più bearish prchè la rottura del supporto a 4.500 punti apre la strada a una tendenza negativa.

Solo sopra i 4.500 punti possiamo ritenerci quasi fortunati a non scendere più in basso, al contrario sotto i 4.625 punti potrebbero esserci delle resistenze tali da far capire se l'orso sarà effettivamente il padrone delle prossime tendenze.

Enel è ancora appetibile dopo lo stacco del dividendo? Cosa può dirci di questo titolo? 

Per Enel è interessante il supporto dei 6,65 euro, da cui deve tentare un rimbalzo, ma sarà solo la chiusura del gap a 6,9 euro che ridarà forza, ma ancor più sopra i 7 euro troveremo un po' di pace per il titolo.

Come valuta l'attuale impostazione di ENI e Saipem e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

ENI è in versione negativa sotto la resistenza dei 13,2 euro, con il rischio di cali fino al supporto dei 12,6 euro. Rispetto ad altri titoli però ENI si è fatto meno male in questo momento, ma deve superare lo swing molto importante dei 13,35 euro per ritenerci fortunati.

Sotto i 12,5 euro per ENI si aprirà uno scenario ribassista con proiezioni fino a 11,7 euro.

Per Saipem segnalo l'importante supporto a 1,92 euro, sotto cui saremo negativi, mentre sopra si potrà sperare in un ritorno verso l'area di 2,2 euro.

Sotto 1,9 euro il titolo rischia un'accelerazione verso i supporti più bassi a 1,8 euro prima e poi a 1,73 euro.

Nel settore finanziario ci sono dei titoli che vuole segnalarci in questa fase?

Sto seguendo FinecoBank per il quale c'è il rischio di una discesa fino ai 13,5 euro, mentre solo sopra i 16 euro la situazione potrebbe cambiare, ma neanche più di tanto. 

Uno sguardo anche a Poste Italiane che lunedì ha rotto il supporto fondamentale di 11,4 euro, con successivo approdo in area 11 euro.

La violazione anche di questa soglia aprirà le porte ad una discesa fino ai 10,5 euro.