Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib è tornato indietro dopo aver raggiunto la soglia dei 27.000 punti. Fine del rialzo o solo una pausa?

Dopo i massimi raggiunti nella giornata di martedì e già anticipati nelle ultime nostre interviste, in scia alle ottime trimestrali che stanno arrivando dalle società statunitensi (al momento l'85% ha battuto le attese), nella seduta di ieri abbiamo assistito a prese di beneficio sui mercati azionari.

Questo perchè rimangono sempre alti tra gli investitori i timori riguardanti l'inflazione, dovuta in particolare modo al rally di alcune materie prime che rimangono sui top degli ultimi anni.

In questo contesto uno spunto importante arriverà tra poche ore dalla riunione della BCE che potrebbe chiarire quali saranno le linee guide della sua politica monetaria.

Sul mercato delle valute, rimane sempre debole l'Euro che nei confronti del Dollaro si conferma sotto la soglia degli 1,16.
Al di sotto di questa soglia per il cross è possibile un ritorno sui minimi del 2021 nei pressi degli 1,1525.

Arrivando a dare uno sguardo al Ftse Mib, dopo aver cercato di brekkare i 27mila punti, ha chiuso la giornata di ieri in area 26.800 punti.

Nel breve importante per il FTSE Mib sarà la tenuta degli ex massimi posti nei pressi dei 26.650 punti, sopra i quali dovrebbe proseguire il trend rialzista in direzione dei 27mila punti e a seguire verso i 27.250-27.300 punti.

Al ribasso, segnali di debolezza arriverebbero solo con una discesa del Ftse Mib sotto i 25.900-26mila punti.

Saipem ed ENI ieri hanno tirato il fiato sulla scia del ritracciamento del petrolio. I cali sono un'occasione d'acquisto?

Il mancato superamento dei 2,25-2,27 euro, che rappresentano i massimi degli ultimi 5 mesi, ha innescato una fase correttiva su SAIPEM.
Il titolo nel breve dovrà tenere i 2,15 euro per evitare una prosecuzione delle vendite in direzione dei 2,10 euro.

Per quanto riguarda il titolo ENI l'impostazione di fondo rimane chiaramente al rialzo e al momento ogni fase correttiva rimane una buy opportunity, con target posizionati sulla soglia dei 13 euro.
Al ribasso segnali di debolezza per ENI arriverebbero solo con discese sotto gli 11,50 euro.

Enel e Terna ieri sono saliti in controtendenza a Piazza Affari. Cosa può dirci di questi due titoli?

Prosegue il recupero del titolo ENEL che con il break dei 7,23-7,25 euro avrebbe un primo target rialzista sui 7,50 euro.
Al ribasso nuovi segnali short arriverebbero con discese sotto la soglia dei 7 euro.

Situazione quasi identica per TERNA, il cui recupero dovrebbe proseguire in direzione dei 6,60 euro e a seguire verso i 6,75 euro.
Al contrario solo con discese sotto i 6,3 euro si avrebbe la ripresa del trend ribassista.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti troviamo STELLANTIS che con il superamento dei 17.60 euro aprirebbe le porte per un ritorno sui top di periodo in area 18,60-18,70 euro.

Da seguire MONCLER che con la tenuta dei 59,5 euro avrebbe un target sui 62,5 euro ed infine GABETTI, che dopo aver brekkato ieri i 2,05 euro, top degli ultimi anni, potrebbe correre verso i 2,50 euro.

Buon trading

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