Ftse Mib: ancora rischi al ribasso. Buy ENI o Saipem?

Il Ftse Mib è in una fase di storno, all’interno di un trading range ben definito: quali scenari? La view di Gerardo Murano.

ftse mib ribasso

Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gerardo Murano, consulente finanziario indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chip.

Il Ftse Mib ha fallito nuovamente l’attacco ad area 28.500. Cosa aspettarsi nelle prossime sedute?

Lo scenario di insieme è caratterizzato da estrema incertezza, come avevamo anticipato nella precedente intervista, quando avevamo invitato ad attendere la settimana successiva al Ferragosto per avere le idee un po’ più chiare.

La tendenza di breve termine è neutro-negativa, nel senso che non c’è grosso scostamento rispetto al mese precedente.

Ci sono dei tentativi di allungo quotidiani, che però sembrano svanire ogni giorno e la soglia importante per il Ftse Mib è quella dei 28.650 punti.

Ftse Mib: a cosa prepararsi ora?

Al superamento di questo livello potremo avere nel breve termine delle indicazioni di positività, ma in generale, allargando l’orizzonte temporale all’inizio dell’anno, si vede che si è raggiunto un top importante.

Siamo ora in una fase di storno che ha trovato un valido livello di supporto in area 27.500 che è diventata anche un pivot low, ossia una soglia in corrispondenza della quale aprire nuove posizioni short o chiudere quelle long alla rottura della stessa.

Al momento, il livello importante da monitorare per il Ftse Mib, per evitare che lo scenario assuma ulteriori caratteristiche neutro-negative, è quello dei 27.500 punti. Qualora tale scenario non dovesse verificarsi e ci fosse un improvviso ritorno di positività sui mercati, le posizioni sarebbero interessanti per il Ftse Mib solo al superamento dei 28.650 punti.

Ci troviamo per ora all’interno del range tra 27.500 e 28.600 punti e sono questi i due livelli da monitorare e fino a quando non ci sarà la rottura di uno al ribasso o dell’altro al rialzo, il Ftse Mib sarà all’interno di una tendenza neutrale di breve termine che offre spunti di trading solo in ottica intraday, non consentendo di aprire posizioni long di lungo termine.

Focus su ENI e Saipem

ENI e Saipem offrono spunti interessanti sugli attuali livelli di prezzo. Cosa può dirci per entrambi?

ENI è ancora tra i titoli che ho in portafoglio e a differenza di altri ha mostrato una forza relativa e al momento non ha negato la tendenza rialzista.

Per ora possiamo vedere che il titolo ha raggiunto un livello di resistenza importante, quale quello dei 14,2 euro, che non riesce a superare con decisione.

ENI continua a stazionare sotto questo livello, quindi nuovi spunti di positività si avrebbero al superamento dei 14,2 euro, con target in area 15 euro.

Nel caso in cui il continuo stazionamento non dovesse portare a nuovi elementi di positività, potremo attenderci una fase di indebolimento e quindi sarebbe il cedimento dei 13,96 euro a offrire possibilità di alleggerimento delle posizioni in essere, almeno di parte delle stesse.

All’interno del Ftse Mib, ENI è sicuramente tra i titoli più interessanti.

Interessante anche Saipem, malgrado siamo un falso oil, visto che buona parte dei ricavi non è più da ricondurre a questo settore.

Il titolo mostra una forza relativa ed è al test di 1,52 euro, superato sempre e soltanto in ottica intraday.

Attendiamo la violazione di 1,52 euro per vedere allunghi che potrebbero rivelarsi anche più interessanti.

Segnali di allarme al cedimento di 1,4 euro e anche in quel caso chi ha posizioni long potrà valutare l’alleggerimento delle stesse.

L’analisi di Enel

Come valuta l’attuale impostazione di Enel e quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

L’analisi a un mese mostra un titolo che è al di sotto delle quotazioni di apertura. Enel è in una fase neutro-negativa, con il prezzo che ha un baricentro intorno a 6 euro, con un bottom a 5,85 euro e un top a 6,15 euro.

Sono questi i due livelli da monitorare e quindi saranno possibili nuovi long al superamento dei 6,15 euro, con allunghi fino a 6,3 e a 6,5 euro, mentre sarebbe il cedimento dei 5,85 euro a fornire un nuovo segnale di debolezza per Enel che potrebbe favorire non più l’alleggerimento ma la chiusura delle posizioni long in essere.

Stellantis sotto la lente

Ci sono altri titoli che sta seguendo con interesse a Piazza Affari?

Segnalo Stellantis che mostra una tendenza neutro-negativa e ora si stanno creando delle flebili condizioni di rialzo, ma al superamento dei 17 euro.

La violazione di questo livello favorirebbe un allungo di breve termine verso 17,6 euro, mentre allargando l’orizzonte temporale si nota che è stato raggiunto un massimo, cui ha fatto seguito una fase di storno importante.

Lo scenario virerebbe al peggio al cedimento dei 16,15 euro che anche in questo caso diventa un livello importante da monitorare per alleggerire le posizioni in essere.