Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, Gianluigi Raimondi Direttore ITForum.it e responsabile Bluerating Mercati (gruppo Bfc Media) con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib è tornato indietro dopo essersi spinto ad un passo da quota 26.000: quali le sue attese per le prossime sedute?

Il Ftse Mib ha un po' il fiatone, quindi quella in atto ora potrebbe rivelarsi una salutare pausa che permetta agli indicatori tecnici di allontanarsi dalla zona di ipercomprato.

Per il proseguimento dell'uptrend di fondo, in atto dalla fine di gennaio, sarà cruciale la tenuta della media mobile a 21 sedute che funge da supporto dinamico ascendente e che al momento transita a 25.190 punti.

Una discesa fin questo livello, con la tenuta dello stesso, favorirà un nuovo attacco del Ftse Mib ai massimi relativi, con eventuali obiettivi prima sui livelli attuali, ossia in area 25.600/25.700 e poi oltre la soglia dei 26.000 punti e precisamente in area 26.250/26.300 e 26.500/26.550 punti in seguito.

Per il momento propendo per una pausa per il Ftse Mib e non vedo grandi slanci al rialzo che ritengo difficili nell'immediato.

ENI e Saipem salgono ancora con un petrolio che allunga oltre i 70 dollari al barile: qual è la sua view su questi due titoli?

ENI sta risalendo pian piano sulla scia del petrolio, ma a differenza di quest'ultimo che ha oltrepassato un'importante resistenza statica, il titolo è ancora alle prese con quella posta a quota 10,65 euro.

Solo oltre questo livello potrebbe profilarsi un allungo di ENI verso 11 e 11,5 euro prima e in seguito in direzione dei 12 euro.

A chi volesse acquistare il titolo suggerisco di fissare uno stop loss molto rigido sotto quota 10 euro, dove troviamo un importante supporto statico.

Saipem è graficamente inserito in un canale ascendente di breve-medio termine, ma in ottica di breve ha vissuto una serie di sedute negative.

Il titolo sta tentando di invertire rotta, ma per avere conferme positive dovrà mantenersi sopra la media mobile a 50 sedute che ora transita a 2,15 euro.

In tal caso Saipem potrà attaccare i 2,3 e i 2,4 euro prima e in seguito i 2,47/2,48 euro.

Enel sta provando a riconquistare quota 8 euro: cosa può dirci di questo titolo?

Enel è inserito in un downtrend di breve termine e cruciale sarà la tenuta del supporto statico di breve a quota 7,85 euro.

La mancata tenuta di questo livello proietterebbe il titolo verso area 7,5 euro, mentre la conferma del superamento di area 8,05 euro, dove passano il supporto dinamico discendente di breve e la media mobile a 21 periodi, Enel avrebbe come target al rialzo gli 8,25 euro prima e gli 8,4 euro in seguito.

Tra i titoli a media capitalizzazione ce ne sono alcuni che sta seguendo con interesse in questa fase?

Segnalo in primis Webuild che ha toccato un top relativo a 2,2 euro e in seguito è sceso, permettendo agli indicatori di allontanarsi dalla zona di ipercomprato, ma i volumi oggi sono in saliti e questo segnala una dura lotta tra orsi e tori.

La tenuta della media media mobile a 21 sedute, che funge da supporto dinamico ascendente e che al momento transita a quota 1,95 euro, potrebbe favorire un nuovo attacco alla resistenza a quota 2,2 euro e in seguito proiettare i corsi in zona 2,4/2,5 euro.

Uno sguardo anche a Piaggio che è stato respinto dalla resistenza statica in area 3,5 euro e al momento, nell'ipotesi in cui dovesse confermare la violazione al ribasso di 3,4 euro, potrebbe scendere a testare in zona 3,3 euro la media mobile a 21 sedute, ma anche quella a 50 giorni.

Una volta arrivato a 3,3 euro Piaggio potrebbe beneficiare di un uptrend, con obiettivi in primis a 3,5 euro, sul top da cui è stato respinto, e poi in zona 3,65/3,7 euro.