Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, Gianluigi Raimondi Direttore ITForum.it e responsabile Bluerating Mercati (gruppo Bfc Media) con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib continua a recuperare dai minimi raggiunti di recente: il peggio passato? Si salirà ancora nel breve?

Analizzando il grafico del Ftse Mib vedo la formazione di un movimento a V, ma per avere la conferma del completamento dello stesso, l'indice dovrà superare la trendline discendente di breve termine che al momento coincide a 25.180 punti con il passaggio della media mobile a 50 sedute.

Oltre il livello appena indicato potremmo assistere ad un ritorno del Ftse Mib in area 25.500, dove è posta una resistenza statica di breve termine, e in seguito ad un approdo sui massimi relativi di giugno ed eventualmente un attacco alla soglia dei 25.000 punti.

Questa view positiva sul Ftse Mib andrà corredata a mio avviso da uno stop loss da fissare a 24.680 punti, fermo restando che per salire ancora bisognerà superare l'ostacolo a 25.180 punti.

Nel settore utility come valuta l'attuale impostazione di Enel e Italgas e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Italgas di recente ha beneficiato di un rimbalzo tecnico dopo il test a quota 5,35 euro del supporto statico di breve-medio termine.

Questo ha spinto il titolo ad incrociare nuovamente al rialzo le coincidenti medie mobili a 21 e a 50 sedute a quota 5,55 euro.

Vista l'ampia distanza degli indicatori dalla zona di ipercomprato tecnico degli indicatori, a mio giudizio ci starebbe un ulteriore lungo di Italgas verso quota 5,7 euro prima e in seguito fino ad area 5,8 euro.

A chi volesse acquistare il titolo suggerisco di posizionare uno stop loss a quota 5,55 euro.

L'andamento di Enel in questa fase somiglia molto a quello del Ftse Mib, nel senso che sta tentando di disegnare un movimento a V dopo il minimo sul supporto in area 7,5 euro.

Cruciale sarà il superamento della trendline discendente di breve termine coincidente con la media mobile a 50 sedute ora in area 8 euro.

Oltre questo livello Enel punterà prima 8,25 euro e poi a quota 8,4/8,45 euro, con stop loss sotto quota 7,8 euro.

STM oggi è tra i migliori del Ftse Mib, mentre Telecom Italia si piazza tra i peggiori. Cosa può dirci di questi due titoli?

STM appare graficamente inserito in un solido canale ascendente dalla seconda metà di maggio scorso.
Per continuare a salire il titolo dovrà oltrepassare la resistenza statica di medio termine posta a quota 33,6 euro.

Oltre questo ostacolo STM punterà a quota 35 euro prima e in seguito a 36 euro, con stop loss sotto i 32 euro.

Telecom Italia è in un downtrend ben definito e potrebbe trovare un livello di supporto a quota 0,35 euro.

Se questa soglia dovesse dimostrarsi un valido sostegno si potrebbe assistere ad un tentativo di rimbalzo, con target a 0,396 e a 0,413 euro.

In caso contrario i prossimi obiettivi al ribasso per Telecom Italia sarebbero a 0,32 euro prima e a 0,285 euro dopo.

Al di fuori del paniere del Ftse Mib ci sono dei titoli che vuole suggerirci in questa fase?

Tra le medie capitalizzazioni segnalo Danieli che sta invertendo la rotta dopo aver testato in zona 21,25 euro il supporto statico di breve-medio termine.

Anche in questo caso sono state incrociate al rialzo le media mobili a 21 e a 50 sedute e ora il titolo sta puntando in primis al test della resistenza a 23,5 euro.

In seguito Danieli potrebbe spingersi ad attaccare i 24,55 euro, con stop loss da posizionare in area 22 euro.