Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Filippo Diodovich, strategist di IG, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e sulle prospettive nel breve.

I mercati azionari hanno avviato un bel recupero dai minimi, confidando nel buon esito dei negoziati Russia-Ucraina. Vede ulteriori sviluppi positivi per le Borse?

I mercati finanziari stanno scontando una possibile soluzione diplomatica al conflitto in Ucraina.

In caso di negoziati positivi il recupero degli indici azionari potrebbe diventare molto più forte, con rialzi superiori al 10%.

Tuttavia, nello scenario opposto di fallimento delle trattative e un prolungamento della guerra, sarebbe molto probabile assistere a un ritorno verso i supporti registrati a inizio marzo.

La guerra in Ucraina e il recente aumento dei casi Covid hanno aumentato notevolmente i rischi di stagflazione (ovvero recessione economica e inflazione estremamente elevata) che potrebbe portare forti pressioni ribassiste sulle piazze finanziarie nel medio/lungo periodo.

Il Ftse Mib ha riconquistato quota 24.000 punti e sembra puntare ancora più in alto. Fin dove potrà spingersi il movimento in atto?

Riteniamo che nel breve periodo l’eventuale break-out rialzista della resistenza a 24.500 punti potrebbe dare continuità al trend positivo del Ftse Mib partito dai bottom del 7 marzo.

Al contempo si andrebbero a creare i presupposti per un allungo in direzione degli obiettivi a 24.650 punti, (50% del ritracciamento della discesa dai top annuali) e dei 25.370 punti, minimi di novembre 2021.

Indicazioni negative per il Ftse Mib giungeranno, invece, con il cedimento del supporto a 23.600 punti, condizione che potrebbe preludere a una discesa verso i 23.400 punti.

Enel e Terna stanno avendo un comportamento diverso per vari motivi. Cosa può dirci di queste due utility?

Terna ha una impostazione tecnica di medio/breve periodo migliore rispetto a quella di Enel.

Per Terna crediamo che ribassi fino a 6,50 euro resteranno compatibili con l’ipotesi di realizzazione di un nuovo segmento rialzista, con obiettivi a 7,56 euro.

Conferme per tali prospettive grafiche rialziste arriveranno con una perentoria vittoria di 7,25 euro.
Discorso ben diverso, invece, in caso di cedimento di 6,50 euro, preludio a un possibile ribasso vero i 6,20 euro.

Per quanto concerne Enel, i prezzi devono compiere tanta strada per migliorare il quadro tecnico.
Segnali positivi sopra 6,20 euro, per target long ipotizzabili a 6,46 e 6,66 euro. Indicazioni di debolezza per Enel sotto i 5,65 euro, bottom di giovedì.

Cosa ne pensa delle recenti performance di Diasorin?

I dati trimestrali di Diasorin sono stati molto positivi (ricavi, dividendo, piano di buy back, conferma guidance) e hanno portato forte entusiasmo sulle quotazioni.

Il titolo ha aperto un ampio gap up nella giornata di giovedì e ha segnato un massimo a 140 euro.

Crediamo che se i prezzi saranno in grado di superare la resistenza a 140 euro, esistono concrete possibilità per una risalita fino a obiettivi a 150 e 155 euro.

Attenzione al possibile cedimento dei 133,70 euro, evento che potrebbe comportare la copertura del gap up e far tornare Diasorin a 128,16 euro.

L'euro-dollaro sta allungano sopra quota 1,10. C'è spazio per ulteriori rialzi nel breve?

Nel breve è possibile vedere nuovi rialzi solamente se le quotazioni della coppia valutaria riuscissero a superare la quota di 1,11.

Una perentoria vittoria sopra 1,11 darebbe ulteriore forza alle quotazioni per raggiungere obiettivi a 1,1138 e 1,12.

Attenzione ai supporti di breve. Segnali di debolezza per l'euro-dollaro sotto 1,1020, per target short a 1,09, minimi del 14 marzo.