Ftse Mib: rialzo agli sgoccioli? Unicredit ed Enel buy?

Il Ftse Mib chiude l’anno sui massimi di periodo: si salirà ancora all’inizio del 2024? La view di Davide Biocchi.

ftse mib consolidamento

Di seguito riportiamo l'intervista al trader Davide Biocchi, al quale abbiamo rivolto delle domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chip.

Il Ftse Mib sta chiudendo il 2023 a ridosso dei massimi dell’anno. Quali scenari si possono ipotizzare per il primo scorcio del nuovo anno?

Il Ftse Mib è rimasto in alto e chiude l’anno sui massimi di periodo, dopo che le ultime sessioni non hanno raccontato nulla di diverso.

Il mercato sembra essersi liberato da alcuni vincoli e sono saltate alcune resistenze su diverse asset class tra cui anche il Ftse Mib.

Ftse Mib verso un consolidamento

Per poter salire ancora sarà importante che il mercato sia sostenuto da rotazioni settoriali.

Il Ftse Mib per ora è in un range che ha come base i 30.100/30.000 e i massimi in area 30.500/30.650.

L’indice è in questo intervallo di prezzi e bisognerà vedere da quale parte usciranno le quotazioni.

La mia idea è che a performare meglio saranno le small e mid cap, quindi probabilmente il Ftse Mib è destinato a consolidare.

Non è che per forza debba tornare indietro, ma vedo più un’ipotesi di consolidamento che di ulteriori rialzi.

Per un trader inizia a essere importante capire su cosa posizionarsi e non è facile, perché a Wall Street si sono mossi al rialzo anche titoli che erano rimasti un po’ al palo.

Abbiamo visto l’indice delle small cap, il Russell, fare molto bene, pur essendo molto lontano dai massimi storici, ma con ampi margini di recupero.

Se io dovessi oggi essere obbligato a investire sul mercato italiano, anche in ragione del fatto che a livello politico c’è stata l’introduzione dei nuovi PIR, forse penserei che potrebbe essere un momento più favorevole alle small e mid cap, rimasti indietro tantissimo.

Con l’arrivo nuovamente dei PIR; è probabile che i titoli a piccola e media capitalizzazione possano crescere e fare meglio delle blue chip che invece hanno corso tanto.

I titoli con spunti interessanti

Quali sono i titoli che a suo avviso offrono spunti interessanti a Piazza Affari?

A Piazza Affari titoli come Ferrari e Campari, che sono saliti tanto fino a ora, iniziano ad avere il fiato corto.

I titoli bancari in questo momento stanno tirando un po’ il fiato per un motivo banale, perché se nel 2024 saranno tagliati i tassi, e quanto più rapidamente ciò avverrà, tanto più le banche potrebbero faticare a fare utili o a farne in quantità simili a quelle realizzate fino a ora.

Le utility hanno recuperato, ma non hanno nel loro DNA quello di essere i titoli che scappano via in salita, quindi si muoveranno con più lentezza.

Le blue chip da valutare ora

Su quali blue chip consiglia di puntare ora?

Un titolo che mi piace è Enel che con conferme sopra i 6,7/6,75 euro potrebbe spingersi fino ai 7,2 euro prima e ai 7,4 euro dopo.

Per il momento non punterei su ENI e Saipem che dipendono dal prezzo del petrolio, ma non mi aspetto che quest’ultimo possa salire verso gli 82 dollari al barile nell’immediato.

Sembra essere un momento abbastanza buono per Stellantis che potrebbe tornare sui massimi storici poco sotto i 22 euro, dopo aver ritracciato da questi top.

Il titolo sta consolidando vicino ai record storici e potrebbe avere ancora degli spunti al rialzo, senza escludere che possa averli al ribasso.

Uno sguardo a Leonardo che sembra intenzionato a rompere al rialzo la congestione che dura da ottobre tra 13,6 e 14,9 euro e sopra i 15 euro il titolo può avere ancora sprint.

Infine, Unicredit ha avuto una fase difficile, ma è l’unica banca che potrei considerare ora in ragione del buy-back.

Chiusure sopra i 24,5 euro, con target a 25,4 euro, sono anche probabili, ma come detto prima preferisco altri temi.