Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli.
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Il Ftse Mib ha recuperato dopo aver messo sotto pressione area 24.000: si tratta di una reazione momentanea o questo rimbalzo può diventare qualcosa di più costruttivo?

Al momento è ovviamente una reazione quella del Ftse Mib, visto che il breakout è evidente e persiste, nè ci sono al momento movimenti tecnico-grafici che possano definirlo invalidato.

C'è una fase di recupero, peraltro generalizzato, perchè ancora una volta è di matrice americane, anche se poi Biden ha dato notizie preoccupanti per il trading negli Stati Uniti.

Il presidente USA infatti vorrebbe tassare i capital gains in maniera molto aggressiva e questo ha portato ad una decelerazione di Wall Street nel pomeriggio.

A Piazza Affari intanto abbiamo sicuramente una configurazione propedeutica ad una correzione, ma al contempo non possiamo ignorare quello che succede alla locomotiva del mondo dei mercati finanziari, ossia i listini USA.

Confermo una visione ribassista per il Ftse Mib, segnalando che si è creata un'area molto interessante di doppio minimo intermedio in zona 23.900.

Allo stato attuale vedo un po' di trading range con un ritorno della pressione ribassista sotto area 23.900 di indice.
Propendo poi per l'ipotesi di una rottura di quest'ultima soglia che aprirebbe le porte ad una dinamica forte al ribasso, con i venditori che torneranno a colpire.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Banco BPM e Bper Banca e quali le sue attese nel breve?

Banco BPM come il resto del settore bancario è stato sotto pressione di recente e ha dato la stura a questa micro correzione iniziale del Ftse Mib.

La fase discendente del titolo è scattata con la violazione di area 2,4 euro e c'è ora un bellissimo supporto dinamico in area 2,15 euro, primo test da prendere in considerazione per valutare l'ipotesi di un rimbalzo, stante il fatto che il trend dominante è rialzista.

La rottura di 2,15 euro sarebbe molto pericolosa perchè denuncerebbe una perdita di forza relativa, con il rischio di una discesa anche veloce fino a quota 2 euro.

Abbastanza simile la situazione per Bper Banca che a differenza di Banco BPM ha palesato però una maggiore capacità di tenuta nell'ultimo periodo.

Dal punto di vista pratico però anche Bper Banca è compromesso al ribasso, nel senso che ha rotto il supporto dinamico a 1,87 euro e questo a mio parere è un segnale short che potrebbe diventare anche profondo.

Il titolo ritornerebbe long solo con una risalita sopra i 2 euro, viceversa mi aspetto che scivoli verso quota 1,62 euro, dove troverà un supporto abbastanza interessante.

ENI e Saipem restano in balia dei movimenti altalenanti del petrolio: qual è la sua view su questi due titoli?

Su ENI sono entrato short dopo che ha rotto al ribasso un supporto dinamico fondamentale che ne sosteneva le quotazioni dallo scorso anno.

Un chiaro breakout preceduto da una divergenza ribassista, quindi due segnali negativi per ENI che però non può scappare via se il petrolio stabilizza come di fatto sta facendo.

Al minimo segno di cedimento dell'oro nero, la dinamica short di ENI appena partita, si andrebbe sicuramente ad accentuare.

Il grafico è short, con propensione ad ulteriore accelerazione verso area 9,15 euro, ma allo stato attuale è giusto evidenziare la dinamica di trading range, quindi non mi aspetto nuova debolezza su ENI fino a quando non sarà bucata area 10 euro.

La struttura di Saipem è tecnicamente molto differente da quella di ENI, nel senso che ha sempre esasperato i movimenti del petrolio e lo ha fatto anche negli ultimi tempi.

Il grafico di Saipem è sicuramente compromesso al ribasso, ma in questo momento è difficile intercettare delle aree interessanti di prezzo.

La prima, intesa come potenziale target del ribasso attuale è zona 2 euro, non solo soglia psicologica, ma anche statica molto lavorata nel passato e questo mi fa pensare che possa essere il target price della dinamica ribassista che si sta sviluppando adesso.

Dovessimo parlare invece di un'ipotetica riaccelerazione rialzista, subordinerei la stessa ad una chiusura abbondante sopra area 2,35 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Mi piace molto il grafico di Generali, posizionato su un grande supporto dinamico che non è stato ancora messo in discussione.

Per chi crede che il Ftse Mib possa continuare a salire, è il momento giusto per entrare su Generali che segnala una chiamata long, con stop molto stretto.

In caso di chiusura sotto 16,7/16,65 euro il titolo violerebbe il supporto di cui parlavo prima e quindi verrebbe ad assumere una connotazione molto negativa.