Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

I mercati azionari continuano a inviare segnali positivi, con alcuni indici Usa su nuovi massimi storici. Cosa aspettarsi nel breve?

Verrebbe da dire che tutti gli asset sono in moderato e continuo allungo, con pause salutari per scaricare l'ipercomprato ormai di medio-lungo termine.

Tutto qui? Sicuramente no ed occorre fare un po' di distinguo.

I mercati Usa, continuano senza apparenti "scarichi", se non impercettibili, tranne il settore Tech che ha dei movimenti di correzioni più incisivi e da un paio di sedute anche quasi tutti i titoli Pharma.

Solo Pfizer, potrebbe già da oggi rimbalzare, assumendo effettivamente il ruolo di leader del settore, non sta a noi giudicare se impropriamente o meno, dopo aver letteralmente "buttato fuori" dal mercato, almeno europeo, il concorrente più agguerrito, ma "stordito", come AstraZeneca.

Consigliamo di raccogliere Pfizer inizialmente in piccole quantità, in area 39,20/39,80 dollari, ma di proteggere con vendita contestuale di opzioni call 44/46, scadenza settembre/dicembre.

Per gli indici ci attendiamo uno storno fra fine primavera ed inizio estate, di una percentuale anche del 10%/15%, rispettivamente sull'S&P500 e su NASDAQ.

Dow Jones e Russell 2000 leggermente sotto il 10%, soprattutto per quest'ultimo. Attenzione alla "spallata" dovuta alle prossime misure circa un'imposta sulle plusvalenze dei titoli, che assomiglia molto ad una patrimoniale sui redditi sopra il milione di dollari( mutuata dall'imposta sulla Fortuna, già in vigore in Francia).

A Piazza Affari il Ftse Mib si sta avvicinando sempre più ai massimi dell'anno. Ci sono le condizioni per nuovi allunghi?

Più euforico il Ftse Mib e il relativo future con scadenza settembre, in avvicinamento ancora ai massimi del range 23.800/23.900 e 24.800/900, ma sarà più probabile un ulteriore ritorno a breve termine sui 23.800 che sui 24.900 punti.

In caso di rottura dei 23.800 punti, area più volte testata, potremo vedere un rapido storno verso i successivi supporti di quota 23.500/23.600 punti, senza escludere una accelerazione intraday anche fino ai 23.200/23.300.

Solo in caso di notizie "pesanti" sul fronte sanitario (vaccini & pandemia) ed economico (Recovery Plan), ma marginalmente anche su quello politico ( Draghi & Mattarella,) si potrà toccare a medio termine, anche la "barriera Piave" dei 22.500/22.600 punti.

Come valuta l'attuale impostazione di Bper Banca e Banco BPM e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Entrambi i bancari da lei indicati si stanno muovendo, mantenendo sempre la stessa percentuale, quasi a voler confermare un valore equo per entrambi, in un probabile caso di M&A che dovrebbe ormai essere sempre più vicino.
Intendiamoci, a due attori o anche a tre.

Mantenere anche se in modeste quantità Banco BPM e Bper Banca e se necessario alleggerire anche fortemente.

Mantenere ancora in portafoglio Credem e soprattutto Banca Popolare di Sondrio, ma protette da vendita di opzioni call out the Money.

ENI e Saipem hanno mostrato negatività dopo i conti trimestrali: su quale dei due consiglierebbe di puntare ora?

Il petrolio ha quasi raggiunto gli obiettivi posti ai massimi degli ultimi 12 mesi, e sta trasferendo la sua stanchezza ai titoli più rappresentativi del settore sul nostro listino.

Per un approccio più conservativo, meglio sempre e sicuramente ENI, ma sempre coperto da vendita di opzioni Call 10,50 giugno e 11 Settembre.

Per un approccio speculativo comprare Saipem, segnale già dato ai nostri lettori abbonati sul finire della scorsa settimana, con target price 2,08/2,09 euro.

Il petrolio viaggia a poca distanza dai massimi dell'anno: avremo nuovi rialzi nelle prossime sedute?

Ci siamo, quasi! Per il medio-termine obiettivo impostato lo scorso autunno, perfettamente quasi raggiunto: ricordiamolo WTI a 67 dollari e Brent a 70 dollari.

Per i pochi esperti di questo difficile e spesso imprevedibile asset, il consiglio è di alleggerire molto e tenere solo una piccola posizione aperta.

A proposito di commodities, attenzione al Silver, che quatto quatto è pervenuto dai 22,5 dollari di minimo alla lunga area di "congestione" di 24 dollari circa largo, fino ai 28 dollari.

Un bel avvicinamento sui massimi degli ultimi 12 mesi di 30 dollari, pur considerando, il deprezzamento della moneta USA.