Di seguito riportiamo l'intervista a Stefano Sabetta, Analyst cooperator Ortex, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib è stato respinto nuovamente sotto area 26.000. C’è ancora la possibilità di un recupero nel breve?

Il recupero dei minimi di venerdì scorso che avevano messo sotto pressione l’area dei 25.700 punti di Ftse Mib, si è avuto nella giornata di ieri.

Il movimento più brusco ha abbassato leggermente i precedenti livelli di resistenza.
Ora infatti abbiamo una piccola area di resistenza tra i 26.270 e i 26.315 punti di Ftse Mib.

Ogni ritorno al livello di 25.720 punti sarà da monitorare con attenzione, in quanto, tale punto, ha subito circa cinque test da agosto ad oggi.

Se si dovesse aprire uno scenario di lenta erosione del livello supportivo segnalato, sono due i successivi sostegni da tenere in considerazione nel caso dovesse innescarsi una discesa ulteriore.

Troviamo una piccola possibile area di resistenza a 25.570 punti e, successivamente, un ulteriore livello è collocato in un’area tra 25.515 e 24.445.

I livelli sinora considerati li riteniamo abbastanza deboli come supporti per vari ordini di motivi.
Il vero livello spartiacque lo troviamo a 25.230 punti, soglia di prezzo fino alla quale possiamo avere affondi, senza tuttavia dover considerare invalidato tutto l’uptrend rialzista che va avanti sul nostro listino da fine luglio.

Consigliamo di tenere monitorato anche il grafico del VStoxx che si trova sopra la sua media a 200 periodi sul time frame daily (grafico contratto settembre 2021) e sopra una trend line ribassista che dopo aver rotto al rialzo non ha più riassorbito.

Stellantis viaggia a ridosso dei minimi di periodo, mentre Ferrari si mantiene a poca distanza dai massimi storici. Qual è la sua view su entrambi?

Stellantis ha mantenuto un discreto livello supportivo sul time frame mensile a 16,61 euro e da lì ha cercato di costruire una base di accumulazione coincidente anche con la tenuta del gap rialzista del 2 agosto.

Nonostante la debolezza dell’ultimo periodo, Stellantis mantiene un trend rialzista che ancora non è stato messo in discussione.

Sicuramente sarebbe da monitorare con attenzione un ritorno in area sempre di 16,60 euro, perché una sua eventuale violazione porterebbe il titolo fino al test di area 15 euro, primo vero supporto mensile.

Per quanto concerne Ferrari, ormai da considerare, per i suoi multipli, un titolo del lusso anziché automotive, è sì sui massimi di storici, ma osservando il mero andamento delle candele mensili dello scorso mese ne vediamo tutta l’incertezza.

Il titolo è sotto un’importante resistenza che per ben due volte ha respinto l quotazioni verso il basso.
Quest’area ha per estremi 185,15 e 193,50 euro. Ferrari necessita principalmente di un chiarimento sulla forward guidance per lasciare andare oltre l’area segnalata.

Da un punto di vista dei supporto le aree interessanti per un buy sono a 176,31 e a 166,19 euro.

Enel è tornato sui minimi di novembre scorso. Meglio stare alla larga da questo titolo ora?

Su Enel bisogna considerare molti fattori. Il primo è che è un titolo da medio-lungo termine. Ha un dividend yeld molto interessante dell’ordine del 5,36%, di cui bisogna tener conto nelle valutazioni di acquisto del titolo.

Il secondo elemento è che Enel si trova in prima linea come player delle colonnine di ricarica, vera infrastuttura complementare allo sviluppo dell’automotive elettrico in Italia ed in Europa.

Al di là di queste considerazioni, l’analisi tecnica ci presenta un titolo che sta mettendo sotto pressione i suoi livelli supportivi più prossimi.

Ed in particolare abbiamo un’area supportiva testata nella giornata del 13 settembre a 7,46 euro fino a 6,90 euro, quindi piuttosto ampia.

Tutti gli scivolamenti sotto tale area iniziano a diventare pericolosi. Enel non è un titolo da cui stare alla larga, ma sicuramente da riprendere in considerazione quando proverà a fare base rallentando in primis la sua discesa. Fino ad allora il titolo è interessante solo per rimbalzi.

Per chi avesse già provato ad usarlo come strumento di trading di breve termine in questi giorni, segnaliamo quota 7,85 euro come target massimo.

Ci sono dei titoli che più di altri sta seguendo con interesse in questa fase di mercato? Ci può fare dei nomi?

Un titolo che un questi giorni sta mostrando una certa forza relativa ed una certa resilienza a scendere in un mercato debole e tonicità nelle salite è ENI.

Il titolo del cane a sei zampe prova a rompere la resistenza posta a 10,85 euro e una sua violazione porterebbe verso target di breve termine anche piuttosto ambiziosi in area 11 euro prima, per poi iniziare a provare a completare il recupero della discesa pandemica, dopo aver scapolato la media a 200 che data la sua inclinazione costituirà una resistenza per il titolo.

La prossima settimana il titolo stacca un acconto del dividendo 2021 nella misura del 50%. Nell’ex-dividend date, il 20 settembre saranno messi in pagamento 0,43 centesimi per azione, mentre il restante 50% sara’ staccato il 22 maggio.

Quindi nel comportamento tecnico del titolo si deve tenere in considerazione la discesa tecnica della prossima settimana, pari al dividendo parziale del 4%, come sarà pure interessante vedere il comportamento del titolo subito dopo.

All’interno di queste considerazioni, ed alla luce anche di varie notizie positive sul fronte del greggio che ritrova la tonicita’ oltre al newsflow su progetti green dell’azienda, la nostra visione è sicuramente positiva.