Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Filippo Diodovich, strategist di IG, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e sulle prospettive nel breve.

I mercati azionari continuano a mostrare un po' di nervosismo dopo aver preso la scossa nei giorni scorsi. Quali le attese nel breve?

Nel breve il destino dei mercati è legato agli sviluppi sulla nuova variante omicron.
In caso di mancanza di notizie ci aspettiamo un recupero degli indici azionari che torneranno su valori vicini a quelli del 25 novembre.

La situazione dovrebbe cambiare radicalmente nella settimana dei meeting delle banche centrali.
La BCE dovrebbe mantenere un atteggiamento accomodante, la Federal Reserve, invece, dovrebbe cambiare rotta in politica monetaria.

Nelle audizioni dinnanzi alla commissione bancaria del Senato il presidente della FED, Jerome Powell, ha affermato che non si può più utilizzare la parola transitoria in riferimento all’inflazione e la Banca Centrale si impegnerà a mantenere sotto controllo la stabilità dei prezzi.

Crediamo che nella prossima riunione della commissione operativa della FED, il FOMC (14/15 dicembre), i banchieri centrali statunitensi decideranno di accelerare notevolmente la velocità del processo di tapering (aumento dei tagli da 15 a 30 miliardi di dollari) per lasciarsi la possibilità di rialzare i tassi di interesse nei primi mesi del 2022.

Da metà dicembre ci aspettiamo forti turbolenze sui mercati finanziari che dovranno adattarsi al nuovo approccio delle banche centrali.

Il Ftse Mib ha reagito dopo il test di area 25.500. Il peggio è alle spalle o presto per dirlo?

Troppo presto per dirlo. Crediamo che nel breve esistano possibilità di recupero per il Ftse Mib, soprattutto in caso di superamento della resistenza a 26.330 punti, condizione che potrebbe creare i presupposti per un allungo in direzione degli obiettivi situati a 27.000 punti.

Attenzione a nuove ricadute. Le prospettive grafiche positive di brevissimo periodo incomincerebbero a vacillare con il cedimento del supporto a 25.720 punti e sarebbero annullate con il breakout ribassista di 25.312 punti.

Sotto quest'ultimo livello via libera a una estensione della flessione in direzione di target short ipotizzabili a 24.843 punti, bottom del 20 settembre.

ENI e Saipem restano sotto la lente sulla scia dei recenti movimenti del petrolio. Quali strategie ci può suggerire per i due titoli?

Tra i due titoli preferiamo ENI, rispetto a Saipem sia per ragioni fondamentali che tecniche.

Da un punto di vista grafico crediamo che i prezzi di ENI possano ricoprire il gap down apertosi il 26 novembre e raggiungere quota 12,25 euro, area di transito anche della media mobile a 20 giorni.

In caso di ulteriore vittoria al di sopra della resistenza di 12,42 euro, possibile il raggiungimento dei top evidenziati a inizio novembre in area 12,85 euro, strategici in ottica di lungo periodo.

Tali prospettive grafiche sarebbero annullate con la rottura del fondamentale supporto a 11,50 euro, preludio a un possibile calo verso 11 euro.

L’impostazione tecnica di Saipem è totalmente diversa. Per dare concreti segnali di ripresa servirà il superamento della resistenza di 2 euro, ben lontana rispetto ai valori correnti.

Indicazioni negative arriveranno, invece, con il cedimento dei minimi del 26 novembre a 1,73 euro, preludio a un possibile ribasso verso 1,60 euro.

L'euro-dollaro sta tornando indietro dopo il recupero partito dai recenti minimi. Cosa può dirci di questo cross?

L’euro-dollaro aveva provato nei giorni scorsi l’ennesimo tentativo di rimbalzo che si è fermato a 1,1380.
Le quotazioni del cambio al momento oscillano attorno ad area 1,13.

Restiamo ribassisti sulla coppia valutaria sulla scia delle divergenti strategie monetarie delle rispettive banche centrali.

Riteniamo che l’eventuale cedimento del supporto a 1,1265 possa gettare le basi per il test dello strategico sostegno a 1,1186, ultimo appiglio utile per scongiurare una discesa verso i prossimi obiettivi short ipotizzabili a 1,11 e 1,1020. Segnali contrari solamente sopra 1,1380.