Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

Il Ftse Mib ha vissuto una settimana in salita, spingendosi a poca distanza dai massimi dell’anno. Si aspetta ulteriore positività nel breve?

Il Ftse Mib registra, sulla tenuta del doppio supporto della media a 100 giornaliera e della media a 24 settimanale, un’altra ottava all’insegna del rialzo.

Questa salita conduce l'indice verso un doppio massimo, attualmente decrescente, con una duplice possibilità, al momento difficile da stabilire.

Guardando anche i possenti rialzi degli altri mercati internazionali, Wall Street e Francoforte in primis, come prima visione, sopra i massimi della scorsa ottava a 26.550 punti, è lecito attendersi un ritorno del Ftse Mib sui massimi dell’anno a 26.688 punti.

Oltre questo livello i primi obiettivi saranno la zona 27mila-27.500 punti, con eventuale estensione a 27.870-28.100 punti, tanto per gradire.

Viceversa, attenzione sotto i 26.349 punti con la chiusura di un primo gap-up a 26.317 punti e di un secondo a 26.046 punti, con spazio per la media a 50 giornaliera a 25.984 punti e le sorelle a 24 e 12 periodi in zona 25.917-25.836 punti.

Possibile un'eventuale estensione sul doppio supporto giornaliero e settimanale di cui sopra, in area 25.640-25.555 circa, che dovrebbe favorire un pronto rimbalzo dei corsi, pena un approfondimento negativo verso i 25.330 e i 24.941-24.685 punti, sulla media a 200 giornaliera.

ENI e Saipem offrono spunti interessanti sugli attuali livelli? Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

ENI ha effettuato un recente movimento laterale, con una correzione seguita da un primo massimo relativo, una ennesima discesa e la presente impennata rialzista, che necessita di prudenza per il suo proseguimento.

Infatti, dopo un ottovolante tra 10,7 e 9,35 euro circa, il titolo ha rotto gli indugi, con una prima risalita poco sotto gli 11,20 euro, una discesa a 10,33 euro e l’attuale sparata poco sopra 12,20 euro.

Oltre i 12,23 euro, per chi non vuole stare alla finestra, è possibile una prosecuzione dello scenario rialzista, con supporti a 11,65-11,36 euro e resistenze a 13,08-13,74 euro.

Saipem dopo un recente trend ribassista, caratterizzato da massimi decrescenti e due minimi decrescenti, tenta l’inversione rialzista, con il presente attacco sopra ad importante resistenza giornaliera, superata seppure con un doppio massimo tuttora in corso.

Nel concreto, dopo la tenuta di 1,87 euro di aprile, con rimbalzo a 2,31 euro, abbiamo assistito ad una veloce caduta sino a 1,822 euro, con attuale forte risalita sopra la media a 200 periodi giornaliera a 2,164 euro, con doppio top in formazione intorno a 2,25 euro circa.

Un nuovo rialzo verrà espresso da Saipem solo al superamento di 2,24 euro, con supporti a 2,146 e 2,10 euro e resistenze a 2,45 e 2,58 euro.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Azimut e Finecobank e quali le attese nel breve?

Azimut è protagonista di un trend rialzista da manuale dell’analisi tecnica, con massimi e minimi perfettamente crescenti, sino al recente doppio top e la presente fase di incertezza correttiva, in attesa di un nuovo movimento direzionale.

Infatti, sulla rottura sopra i 16 euro, il titolo ha intrapreso un deciso rialzo che, tra correzioni e riprese, è giunto su un duplice massimo a 24,48-24,54 euro, con attuale correzione tra 22,80 e 23,60 euro circa.

Un nuovo impulso rialzista per Azimut si avrà sopra i 23,74 euro, con supporti a 22,74 e 22,34 euro e resistenze a 25,14-26,34 euro.

FinecoBank dopo una decisa strada del rialzo, caratterizzata da minimi e massimi crescenti sino al più recente, effettua la falsa rottura di un livello di prezzo intero, vive una breve fase correttiva, con attuale nuova esplosione positiva verso nuovi massimi, seppur non confermati in chiusura.

In concreto, dopo un trend positivo, seppure frammentato da importante correzioni, peraltro su minimi crescenti e tenuta di importanti supporti, al superamento dei 16 euro non confermato inizia una discesa intorno ai 15 euro, per poi effettuare la presente risalita addirittura su nuovi top a 16,795 euro, con chiusura inferiore a 16,620 euro.

Ovviamente, oltre i 16,80 euro euro potremo avere un rinnovato rialzo, con supporti a 16,22 e 15,70 euro e resistenze a 17,70-18,26 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Monitorare con attenzione: A2A, ENEL, ITALGAS al rialzo e BANCA MEDIOLANUM, INTERPUMP, MEDIOBANCA, PIRELLI al ribasso.